Criminali incappucciati
Alla luce di quanto accaduto a Roma viene da chiedersi come mai, scontri pre-annunciati finiscano poi per assumere così gravi dimensioni e soprattutto a chi possa giovare lo sfociarsi in violenza e teppismo gratuito.
Molto probabilmente, manifestazioni come quella di ieri, identificabili nelle premesse come legittime contestazioni da svolgersi nell’alveo della legalità, quanto meno nei presupposti iniziali ed oganizzativi,debbano poi essere ‘sovvertite’ dal loro interno da azioni violente. Il risultato derivante è inequivocabilmnte la creazione di un alone di diffidenza a livello di opinione pubblica che se non venisse creato in maniera ‘artificiale’ potrebbe tranquillamente consentire un ampio sostegno della stessa all’iniziale protesta, rimpinguando le file degli ‘oppositori’. E se anche l’amministratore uscente di Bankitalkia s.p.a. Mario Draghi ‘giustifica’ la protesta, molto probabilmente è una presa di posizione funzionale a qualche disegno già intessuto a tavolino.
E’ anche bene sottolineare che la maggior parte dei sedicenti indignados non sono tanto espressione della società civile, bensì portatori di ispirazione progressista e relativista che, contrariamente al sottoscritto, brindavano soddisfatti alla Leggi il resto di questo articolo »
La sinistra e Macintosh. Sellini, da che parte state?
Tratto da il Fondo Di Nicola Mente «Newton: una mente in continuo viaggio attraverso gli strani mari del pensiero, Solo». Questa scritta, dedicata al celebre scienziato inglese Isaac Newton, corredava il primo simbolo della Apple, azienda fondata nel 1976 da un’idea di Steve Jobs e Steve Wozniak. Il simbolo raffigurava l’immagine del celebre alchimista britannico seduto all’ombra di un melo, intento nelle sue ricerche. Newton, si sa, è sempre stato l’esempio dello scienziato asociale, al limite della misantropia. Una mente superiore, vissuto in anni in cui la vita della scienza era tortuosa e minata di insidie. Alcuni lo vogliono membro della prestigiosa Society of Gentlemen of Spalding: sicuramente fece parte della Royal Society di Londra, associazione “culturale” che annoverava tra le sue fila la crème dell’universo scientifico inglese. Basti pensare a Christopher Wren, o a Jean Théophile Desaguliers, Gran Maestri della Loggia d’Inghilterra. Desaguliers, in particolare, divenne il principale divulgatore delle teorie di Newton.
Tornando al simbolo (perché questa è soprattutto una storia di simboli), abbiamo potuto apprezzare tutti l’uscita della Federazione Sinistra e Libertà del Lazio, che ha voluto adottare la celebre mela di Apple per accodarsi al pacchiano e universale ricordo di Steve Jobs, deceduto una settimana fa. Insomma, un copione triste e già visto: l’ala socialista e radicale che abbraccia il simbolo del capitalismo. Non è certo la prima volta che accade. In passato, la mescolanza tra le due filosofie (finte) antagoniste si ebbe già con Craxi e con le sue simpatie berlusconiane, con D’Alema e la sua amicizia con Colaninno (colui che acquistò Telecom a credito, durante gli anni ’90), per finire alle lodi di Bertinotti nei confronti Leggi il resto di questo articolo »
Italiani detenuti all’estero. Ornella Pasqualin racconta la tragica esperienza di suo fratello Mariano
(ASI) Agenzia Stampa Italia ha potuto mettersi in contatto con Ornella Pasqualin, sorella di Mariano, un nostro connazionale arrestato nel giugno scorso in Repubblica Dominicana e deceduto in un carcere del Paese caraibico durante l’estate. Proviamo insieme ad Ornella a dipanare le molte ombre che insidiano la tragica vicenda di Mariano Pasqualin, ignorata o quasi dai maggiori organi di stampa italiani, evidentemente oggi poco inclini – a differenza di quanto avviene in altri Paesi – a preoccuparsi della sorte dei nostri connazionali detenuti all’estero.
Signora Ornella, quando ha inizio per suo fratello Mariano questa triste faccenda?
Questa vicenda è iniziata il 13 giugno scorso con l’arresto di Mariano presso l’aeroporto “La Romana” di Santo Domingo; arresto per narcotraffico. Mariano viveva da qualche tempo presso l’abitazione della fidanzata, ma aveva deciso di ritornare in Italia quando nostro padre era venuto a mancare. Tuttavia, quando la sua compagna mi ha detto che mio fratello era partito per l’Italia, sono rimasta stupita; so che era un suo desiderio tornare ma con me non aveva detto nulla del suo imminente ritorno. Del resto, Mariano non aveva soldi per acquistare il biglietto. Sono rimasta comunque in attesa del suo rientro che ovviamente non c’è mai stato. Dopo qualche tempo ho contattato nuovamente questa donna e stavolta la sua versione è stata diversa: mi ha detto che Mariano era andato via con delle persone e di non preoccuparmi, Leggi il resto di questo articolo »
Non solo Wittmann e i Tiger: i nostri carristi nella 2gm “Ferrea Mole, Ferreo Cuore – Le battaglie dei Carristi della Centauro, dell’Ariete e della Littorio, 1940-1943″
Ferrea Mole, Ferreo Cuore
Le battaglie dei Carristi della Centauro, dell’Ariete e della Littorio in Abissinia, Spagna, Francia, Balcani, Libia, Egitto e Tunisia
Molti sono i libri che analizzano le caratteristiche tecniche dei mezzi corazzati italiani nella seconda guerra mondiale, ma pochi quelli che presentano in dettaglio gli uomini e le battaglie dell’arma corazzata italiana come questo libro: Dino Campini, già comandante il IV Btg. Carri M del 133° Rgt. Corazzato, dà un quadro vivido e storicamente accurato dei combattimenti delle unità carriste italiane in Abissinia, Spagna, Francia, Balcani, Libia, Egitto e Tunisia, ricostruendo gli scontri minori e le grandi battaglie alternando abilmente le relazioni ed i diari di guerra ufficiali e le testimonianze e i ricordi dei protagonisti, dai comandanti ai semplici carristi. Leggi il resto di questo articolo »
Giovanna Canzano intervista Carlo Morganti
Canzano – Il Trattato di Pace del 10 febbraio 1947 tra l’Italia e gli Stati avversi della seconda guerra mondiale – 1940 / 1945 – fu possibile renderlo esecutivo solo con la delibera parlamentare di accettazione in sede all’Assemblea Costituente del 31 luglio 1947 (Il Corriere di Roma n. 933 pag.3 anno 2011)
MORGANTI – E’ necessario però a tal proposito precisare altri dati, forse poco noti, allo scopo di chiarire definitivamente come si svolsero le formalità, che portarono all’accettazione di quel Trattato, che purtroppo ancora pesa tristemente sulla politica interna ed estera d’Italia.
Il Marchese Antonio Meli di Soragna, estromesso durante il ventennio dal Ministro degli Esteri dell’epoca, Galeazzo Ciano, fu riammesso in carica dopo il crollo del fascismo e per anzianità, riconoscendogli il titolo di Ambasciatore, venne a trovarsi primo nei ruoli del Ministero, e quindi incaricato dal Ministro degli esteri Sforza a firmare per l’Italia il Trattato di Parigi ossia il cosiddetto “Trattato di Pace” . Leggi il resto di questo articolo »
Polizia: siamo alle comiche (ma non c’è nulla da ridere)
Tratto da Stampantagonista Polizia senza benzina, da lunedì volanti a secco
La Polizia rimane senza benzina: ancora pochi giorni di autonomia, poi tutte le volanti del Friuli rimarranno a secco, se non arriveranno i rifornimenti di carburante.
UDINE. Polizia senza benzina. Da lunedì tutte le volanti del Friuli rimarranno a secco, se non arriveranno i rifornimenti di carburante. A Gorizia i contingenti bastano solo per dieci giorni. Meno drammatica ma altrettanto grave la situazione nelle province di Trieste e Pordenone, dove le scorte dureranno circa un mese. E poi?
Il Sap del Fvg annuncia una campagna informativa a tappeto fra i cittadini sulle conseguenze dei tagli operati al comparto sicurezza dalla Finanziaria. Sarà lanciata anche una raccolta di firme per appoggiare la protesta. Banchetti e presidi saranno allestiti sul territorio regionale.
«In provincia di Udine abbiamo ancora autonomia fino alla fine della settimana – lancia l’allarme il segretario regionale del Sap Olivo Comelli – se non saranno erogati i contributi e non saranno garantiti i contingenti di carburante da lunedì non avremo più benzina per mandare fuori le volanti. Anche nel resto del Friuli Venezia Giulia la situazione è grave: ci Leggi il resto di questo articolo »
Islanda: stato d’eccezione?
Tratto da eurasia di Giacomo Gabellini “Sovrano è chi decide lo stato di eccezione”, scrive Carl Schmitt.
Applicando tale enunciato all’isolato caso islandese emerge che il governo di Reykjavik è titolare di reale sovranità, specialmente in relazione alla ricetta adottata per superare il totale dissesto finanziario che aveva provocato il fallimento nazionale del 2008.
Durante i periodi di crisi “la normatività – afferma Schmitt – è impotente” e dal momento che nel caso specifico tale “normatività” è eminentemente rappresentata dal Fondo Monetario Internazionale essa è stata sospesa dal governo islandese, che ha abbandonato la tutela dei creditori esteri – inesaustamente raccomandata dal Fondo – per il bene della comunità islandese.
Qualcosa di affine era accaduto durante la Repubblica di Weimar, quando il popolo tedesco richiese l’apertura di uno stato d’eccezione che soppiantasse un ordinamento giuridico finalizzato esclusivamente ad arricchire le grandi oligarchie finanziarie e ad alimentare un circuito falsato di corruzione funzionale al mantenimento di alcuni privilegi di determinati strati sociali a scapito della comunità. Leggi il resto di questo articolo »
V memorial Fabio Giannini
Si terrà domenica 30 ottobre 2011 il V Memorial “Fabio Giannini”, torneo di calcio a 8 organizzato dall’Associazione Culturale “Libertà e Azione”.
“Sarà una giornata speciale – spiegano gli organizzatori -, dedicata allo sport, al giornalismo e al sociale in memoria del compianto amico Fabio”.
L’appuntamento è alle ore 17.00 presso i campi dell’ASD Virtus Nettuno, in via Tre Cancelli-Piscina n. 10 a Nettuno, località Tre Cancelli.
Parteciperanno al triangolare di calcio a 8 le squadre di “Libertà e Azione” della “Sanità Roma” contenderanno la vittoria a “Il Granchio”, vincitore dell’edizione 2010.
Al termine del triangolare si terrà inoltre la consueta assegnazione del Premio Giornalistico “Beppe Alfano” vinto l’anno scorso dalla giornalista di AnzioNettuno.info Michela Pinto, dal fotografo de Il Granchio Alberto Treglia e Leggi il resto di questo articolo »
Una storia controcorrente del 1943-1945 in Italia
DAL GOVERNO BADOGLIO ALLA REPUBBLICA ITALIANA
Storia del “quinquennio rivoluzionionario” 25 luglio 1943 – 1° gennaio 1948 (con appendice del 2011)
Seconda edizione riveduta e aumentata
La tesi presentata da Elio Lodolini, decano degli archivisti italiani, in questo suo documentato libro “controcorrente” e basata su una minuziosa ricostruzione degli eventi storici e sull’attenta analisi delle norme del nostro diritto costituzionale, è che il 25 luglio 1943 il Re Vittorio Emanuele III compì un colpo di Stato, nominando Badoglio a capo di un Governo di fatto, Governo illegittimo, e sopprimendo quasi tutti gli organi costituzionali. Con la “resa incondizionata” (non semplice “armistizio”) del settembre 1943 il Governo Badoglio cedette tutti i poteri al nemico (angloamericani e sovietici) e cessò di esistere anche come governo illegittimo. Nei territori man mano occupati dagli angloamericani l’unico governo fu quello di questi ultimi, attraverso due loro organismi: il Governo Militare Alleato dei territori occupati e la Commissione Alleata di Controllo in quattro province della Puglia. Nei territori non occupati dagli angloamericani Leggi il resto di questo articolo »
Siamo tutti fortemarmini
Anche a sinistra si comincia a comprendere il pericolo della concorrenza asiatica
Forza Nuova Terni plaude alla decisione maturata in seno al consiglio comunale di Forte dei Marmi al fine di limitare la diffusione di attività commerciali turche ed indiane.
“La Toscana comincia davvero a meravigliarci – commenta Marco Petrelli, Fn Terni – con Firenze e Forte dei Marmi amministrate da sindaci che, sebbene di schieramento piuttosto lontano dal nostro, riescono a cogliere l’essenza dei problemi che affliggono le loro realtà senza demagogia e retorica. Buratti, al Forte, ha generato un precedente che, siamo certi, non verrà dimenticato anzi sarà spunto per molte altre realtà locali”.
Mancato rispetto delle norme sulla tutela del lavoro, merce soventa di scarsa qualità, salari estremamente bassi: queste le fondamenta di una concorrenza sleale che mette a dura prova gli esercenti nostrani. Leggi il resto di questo articolo »
Campetto Urso ridotto ad una discarica, CasaPound Italia: ci pensiamo noi con la gente del quartiere!
Palermo, 10 ottobre 2011 – “Dai primi giorni di ottobre i ragazzi dell’associazione CasaPound Italia stanno riqualificando il campetto Urso, sito nel quartiere Noce e abbandonato al degrado da decenni”. Lo annuncia Francesco Vozza, responsabile palermitano di Cpi.
“Il campetto Urso nel corso degli anni è diventato un riferimento per tutti i giovani del quartiere che lo vivono da sempre all’insegna dello sport, del divertimento e della socializzazione – afferma Francesco Vozza – Nonostante le diverse segnalazioni all’Amia e ai media nessuno ha mai mosso veramente un dito per sistemarlo e per questo abbiamo deciso di farlo noi di CasaPound Italia.
Non possiamo più attendere che le istituzioni decidano di intervenire con il rischio che nel frattempo qualche giovane si ferisca con i cocci di vetro o con un ferro arrugginito mentre gioca a pallone. Al momento abbiamo raccolto decine di sacchi Leggi il resto di questo articolo »
Tutto va a rotoli, ci vuole uno scatto d’orgoglio
“Siate affamati, siate folli”. Steve Jobs È passata un’altra settimana, altri sette giorni caratterizzati da una crisi sociale, economica e politica. In questo Paese non c’è più fiducia ed a perderla, gradualmente, sono un po’ tutti. Il problema maggiore che a diminuire non è solo la fiducia nelle persone ma soprattutto la fiducia nel futuro.
“Il Paese non cresce, perché brucia il futuro dei giovani”, ha detto recentemente il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, auspicando “riforme strutturali”. Ma dalla classe politica, tutta, non arriva nessuna risposta concreta, l’unica eccezione è rappresentata dal costante e accorato appello del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ribadisce insistentemente la necessità di investire sui giovani e di “ridare dignità alla politica”.
Intanto i giovani, studenti in particolare, scendono in piazza per protestare, la gran parte in modo pacifico (fortunatamente pochi gli stupidi che creano tensioni nel corteo di Roma), contro i tagli e le “classi-pollaio”. E la maggioranza ed il governo litigano sull’ennesimo condono (questa volta mi trovo a dare ragione al Ministro Tremonti) e Leggi il resto di questo articolo »
Milano, apertura nuova sede di Fiamma Tricolore: “Siamo noi il nuovo che avanza”
Fiamma Tricolore ha inaugurato oggi una nuova sede a Milano. Iniziativa che ha suscitato le proteste della Sinistra e dell’Anpi, scesi in piazza per dire no al nuovo spazio del movimento di estrema destra. “Fanno quello che vogliono perché sono legittimati anche dalla politica nazionale”, sostiene un’abitante della Barona, il quartiere che ospiterà la sede di Fiamma Tricolore in via Franco Tosi, e aggiunge: “Qui non li vogliamo”. “Siamo abituati a questa bolgia vetero-marxista”, ribatte il segretario milanese della Fiamma, l’avvocato Gabriele Leccisi, che ha celebrato l’evento insieme a una cinquantina di militanti. Invitati anche gli esponenti del Pdl locale, “che però non si sono presentati”, nota il coordinatore regionale Gianluca Bonazzi. “Comunque i rapporti con molti esponenti del Pdl rimangono buoni. Siamo amici, spero ancora camerati”. E Berlusconi? È ancora l’avvocato Leccisi a parlare: “Berlusconi è finito. La nuova destra non sarà certo quella attualmente al governo”
DI SEGUITO IL LINK DEL FILAMTO RELATIVO ALL’APERTURA DELLA SEDE:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/08/nuova-sede-di-fiamma-tricolore-noi-il-nuovo-che-avanza/162912/
Democrazia del lavoro
Di Filippo Giannini L’11 marzo 1945, il fondatore del Partito Comunista d’Italia, Nicola Bombacci, parlando al Teatro Universale, di fronte alle Commissioni interne degli stabilimenti industriali, fra l’altro affermò: <Il socialismo non lo farà Stalin, ma lo farà Mussolini che è socialista>. E il 13 marzo successivo, parlando allo stabilimento industriale dell’Ansaldo, di fronte a più di mille operai disse: <Fratelli di fede e di lotta, guardiamoci in viso e parliamo pure liberamente: voi vi chiedete se io sia lo stesso agitatore socialista, comunista, amico di Lenin, di vent’anni fa? Sissignori, sono sempre lo stesso, perché io non ho rinnegato i miei ideali per i quali ho lottato e per i quali, se Dio mi concederà di vivere ancora, lotterò sempre. Ma se mi trovo nelle file di coloro che militano nella Repubblica Sociale Italiana, è perché ho veduto che questa volta si fa sul serio e che si è veramente decisi a rivendicare i diritti degli operai>.
Quale era la strada intrapresa da Nicola Bombacci? Per giungere allo Stato Organico, alla Socializzazione dello Stato, il passaggio era (ed ancora oggi dovrebbe essere) lo Stato Corporativo. Leggi il resto di questo articolo »
Agenzie di rating. Queste sconosciute…
Tratto da il Fondo Di miro renzaglia L’articolo che segue sarà pubblicato domani, venerdì 7, sul settimanale Gli Altri. La redazione
Un incubo si aggira per l’Europa: l’incubo delle agenzie di rating. Tutti gli Stati della vecchia Europa sono sotto la minaccia che recita: “Guardate che vi abbassiamo il voto in pagella, eh?”. Al che uno potrebbe rispondere allegramente con un sonoro “ecchissenefrega” e chiudere lì la faccenda. Dico: potrebbe. Purtroppo, non si può. E perché non si può? Prima di rispondere a questa giusta domanda, vediamo un po’ cosa sono ‘ste agenzie di rating. Assurte in tempi recenti ai fasti della cronaca, in realtà le agenzie di rating nascono all’inizio del Novecento per valutare (rating = valutazione) lo stato di salute economico delle società d’impresa economica.
Come capita spesso, in origine non era neanche una cattiva idea: offrire, a pagamento, un giudizio specializzato sullo stato di salute di un’azienda rispetto all’andamento del mercato può garantire vantaggi in termini di progettualità e strategia produttiva. In genere, era la società a chiedere alle agenzie il loro servizio. Non solo: i risultati di quel servizio dovevano rimanere riservati, a meno che il committente non ne autorizzasse la pubblicazione. Il perché è ovvio: un giudizio Leggi il resto di questo articolo »
Anche in Bulgaria soffia il vento identitario
Tratto da Stampantagonista Bulgaria, tensioni etniche
Se non ci fosse un rom coinvolto, l’omicidio di Angel Petrov, 19 anni, non avrebbe fatto nemmeno notizia, e invece ha messo in moto una reazione a catena che ha sconvolto la Bulgaria. Si parla di tensioni razziali proprio mentre il Paese si avvicina alle presidenziali e la destra xenofoba si prepara ad approfittare del clima di incertezza e paura. Tutto comincia venerdì notte, quando a Plovdiv, un ragazzo, Angel Petrov, appunto, viene ucciso investito da un minivan guidato da un rom, un tirapiedi – secondo le prime ricostruzioni – di tale Kiril Rashkov, autoproclamatosi Zar dei Rom della regione e coinvolto in loschi traffici; un capetto della mala locale che in un Paese dove non esiste criminalità organizzata degna di questo nome viene dipinto come un boss mafioso. Viene fuori che “Zar Kiro” da tempo continuava a minacciare e intimidire la popolazione impunemente. La gente, esasperata, è scesa in strada e domenica notte ha assaltato l’abitazione dello zar nel villaggio di Katunitsa, poco fuori Ploviv, dandole fuoco. Lunedì notte si è svolta la replica del raduno anti-rom, con duemila persone che si sono radunate a Sofia, Plovdiv e Varna. Reparti antisommossa e polizia sono intervenuti energicamente e in meno di 48 ore hanno arrestato circa 300 persone, mentre scontri tra i “bulgari etnici” e quelli di etnia rom scoppiavano in successione a Stolipinovo, Sheker Mahala e Adzhisan Mahala, gli abitati della periferia di Plodviv dove “gli zingari” sono la maggioranza. Sono comparse divise nere, hooligan armati di mazze, bastoni, tubi Leggi il resto di questo articolo »





![Concerto Militia Como[3]](http://www.ladestra.info/wp-content/uploads/2011/10/Concerto-Militia-Como3-424x600.jpg)



