Archive del 27 novembre 2006
Sanna (AN): Viabilità; La Gallura chiede di essere ascoltata
In vista della presentazione della Manovra Finanziaria, con oltre due mesi di ritardo, le popolazioni e gli Enti Locali della Gallura, chiedono sin da subito di essere ascoltati per favorire interventi economici straordinari per la sistemazione dell’intero sistema di viabilità del territorio.“La Gallura è un territorio a fortissima vocazione turistica e ancora oggi le strade non sono all’altezza dei grandi numeri di turisti che giungono in Sardegna non solo nel periodo estivo”, afferma Matteo Sanna, Consigliere Regionale di An. “In attesa di visionare la manovra finanziaria, con oltre due mesi di ritardo, chiediamo un segnale di discontinuità con le precedenti manovre, troppe sono le strade da mettere in sicurezza e ancora di più sono le problematiche inerenti strade secondarie, ma comunque molto importanti per l’intera viabilità”, incalza Matteo Sanna. “Soru e il Centro Sinistra in questi due anni si sono dimenticati della Gallura in tutti i settori e oggi vogliamo vedere gli impegni e le promesse”…”Ci aspettiamo poche parole e molti più fatti, comunque siamo sin da oggi pronti a presentare proposte concrete per interventi seri sulle strade della Gallura”, conclude Matteo Sanna.
AN Roma : Marciapiedi approvati e mai realizzati.
AN: “SULLE OPERE PUBBLICHE RIMANE INCOMPRENSIBILE L’ATTEGGIAMENTO DEL CAMPIDOGLIO” A VIA DEI COLLI PORTUENSI FONDI TERMINATI TRA I DISAGI DEI CITTADINI L’ESPOSTO DI AN, LA RISPOSTA DEL DIPARTIMENTO E LA DELIBERA INCRIMINATA La delibera della giunta comunale n. 300 del maggio del 2004 rispecchia l’atteggiamento negligente e lassista dell’amministrazione in merito alle opere pubbliche realizzate in evidente difformità da quanto scritto nelle descrizioni progettuali e nelle relazioni contenute negli atti ufficiali”. E’ quanto affermano Fabrizio Santori e Marco Valente, rispettivamente capogruppo e consigliere di A.N. nel XVI municipio di Roma, a seguito di un sopralluogo effettuato in via dei Colli Portuensi a Monteverde nuovo per verificare, documenti alla mano, le diversità tra progetti approvati e lavori svolti.“A tre anni dall’annuncio dei lavori di riqualificazione dei marciapiedi dei Colli Portuensi una parte dell’opera prevista dalla delibera capitolina non è stata effettuata anche per chiara ammissione del dipartimento XII del comune di Roma che risponde con una nota ad un esposto presentato da Alleanza Nazionale a settembre scorso – denuncia la nota – infatti l’atto approvato dalla giunta Veltroni stanziava 405.000 € per il completamento del tratto compreso tra Via Gandiglio e Piazza E. Morelli attualmente in gravissime condizioni di abbandono perché mai effettuato dalla ditta incaricata”. Leggi il resto di questo articolo »
Vi proponiamo: Intervista a Cèline
Louis Ferdinand Destouches detto Cèline 1894-1961 1944: Cèline lascia la Francia. Contro di lui c’è un mandato d’arresto. Roger Vailland ha giurato di ucciderlo. Gli viene rinfacciata la sua collaborazione con il Nazionalsocialismo, il suo antisemitismo. Cèline fugge in Germania, poi in Danimarca, perseguitato dall’odio dei democratici, dal disprezzo di Jean Paul Sartre. La sua stessa opera è dimenticata. Cèline ritorna in Francia solo nel 1948. Continua a scrivere ma è circondato dall’ostilità generale e si ritira con la moglie Lucette e i suoi numerosi cani e gatti in una casa a Meudon. Ed è qui che riceve il giovane universitario belga Marc Hanrez per l’ultima, straordinaria intervista. (Frigidaire n. 8-9 Luglio-Agosto 1981) Leggi il resto di questo articolo »
Un parroco in piazza con Forza Nuova
Un parroco in piazza con Forza Nuova contro il degrado alla Foce Anche il «don» in piazza. Non è don Gallo né don Farinella, e non manifesterà con un centro sociale o il centro sinistra. Don Franco Pedemonte, parroco della chiesa di Santa Zita, ha «aderito con entusiasmo alla manifestazione» organizzata il 25 da Forza Nuova alle ore 21 in via Pisacane, per protestare contro il degrado della Foce, la presenza di tossicodipendenti, zingari e clandestini in un quartiere che una volta era «tranquillo e sicuro». Il sacerdote, che non aderisce al movimento di estrema destra, aderisce però alla protesta per dichiarare che «le autorità preposte all’ordine sociale e alla protezione dei cittadini devono prendere coscienza che le comunità di quartiere hanno la loro voce e sapranno prendere, al momento opportuno, le loro scelte e far sentire la loro voce di protesta finora rimasta inascoltata. L’unità dei cittadini con i gruppi impegnati nel sociale, come Forza Nuova, dimostra la qualità delle intenzioni che si vogliono esprimere».
Prove di tensione
da Antivirus: Prove di tensione In una città precisa e controllata, una strana anomaliaHooliganbaby Piacenza vive una situazione di tranquillità con tante ansie, soprattutto dei servitori dello stato che controllano capillarmente ogni mossa di singoli, gruppi e associazioni, vietando anche che banchetti di diversi partiti possano essere concomitanti e vicini. In tempi recenti in tutta Italia si vive un clima strano, tra provocazioni e fatti strani, bombe e perquisizioni, arresti e titoli sui giornali, criminalizzazioni e reazioni con i metodi più sbagliati. A Piacenza due settimane fa, per un litigio senza conseguenze di fronte ad una scuola, un giovane del blocco studentesco è stato denunciato con 4 diversi capi d’accusa, tra questi la rapina, si dice abbia strappato di mano un volantino ad un altro ragazzo, prodigi della magistratura forcaiola. Ieri è accaduto l’incredibile.
Piccola parentesi: di fronte ad un piccolo centro upim contestano abitualmente dei ragazzi dell’estrema sinistra, legati ad un gruppo animalista e vicini a partiti di sinistra dichiaratamente antifascisti, spesso si vedono sharp e membri del collettivo. Pochi metri più in la, la fiamma tricolore organizza abitualmente banchetti enogastronomici e di propaganda politica che attirano sempre decine di persone, tra le quali simpatizzanti o gente interessata semplicemente al vino. Leggi il resto di questo articolo »
Prima gli immigrati poi gli italiani : Il bonus bebè agli immigrati
Siamo alle solite! Siamo il Paese in cui gli extracomunitari dominano, e impongono allo Stato diritti che non hanno e non hanno mai avuto. Ma ancora peggiore è il fatto che ci sia qualcuno con responsabilità di governo, come Prodi, che addirittura gli attribuisca questi diritti, oltre ai nostri soldi, in nome di un solidarismo falso e interessato. Per capire basta leggere l’articolo 18 comma 770 del disegno di legge Finanziaria appena votata dalla Camera, che recita: “Le somme di cui all’articolo 1, comma 333, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, erogate in favore di soggetti sprovvisti del requisito di cittadinanza italiana, ovvero comunitaria, non sono ripetibili.” Con queste due righe il Governo Prodi liquida una delle solite “furbate” commesse da cittadini extracomunitari ai danni della finanza pubblica, in barba alle leggi italiane.I fatti sono presto raccontati: con la Finanziaria dello scorso anno l’allora ministro Maroni aveva varato il contributo di 1.000 euro per i nuovi nati; nati, diceva la legge, che dovevano essere di Leggi il resto di questo articolo »
Libero mercato : Italia terra di conquista
di Andrea Angelini: Aria di Natale, aria di saldi e di regali. L’Italia sta perdendo i suoi pezzi più pregiati e poiché non disponiamo di una classe dirigente degna di questo nome è inevitabile che le più importanti aziende pubbliche o ex pubbliche, nella quasi indifferenza generale, vengano messe in vendita e trasferite sic e simpliciter ad imprese straniere un tempo loro concorrenti. Il Libero Mercato in Italia si è manifestato assumendo forme che testimoniano di come siamo diventati terra di conquista per avventurieri italiani e stranieri. In vendita ultimamente è finita Alitalia, travolta dai debiti e da una gestione dissennata che ha trasformato in un colabrodo quello che un tempo, negli anni sessanta e settanta, era un fiore all’occhiello della nostra economia. In vista c’è un matrimonio con Air France che finirà inevitabilmente per cannibalizzarla, troppo enorme è infatti il divario economico e industriale tra la compagnia francese e quella italiana. Per quanto riguarda le autostrade non è che vada meglio; i Benetton soci di riferimento di Autostrade spa hanno deciso la fusione per incorporazione della società italiana nella spagnola Abertis, un matrimonio che comporterà il trasferimento in Spagna della direzione del nuovo grande gruppo Leggi il resto di questo articolo »
Uno studio su Dario Wolf
Tratto da Thule-italia L’artista nel suo studio presso Piazza del Duomo a Trento nel 1930 Dario Wolf nacque a Trento il 3 dicembre 1901. Compì con lode gli studi superiori artistici di composizione e di pittura del nudo a Roma, presso l’Accademia inglese di belle arti sotto la guida di Sigismondo Lipinskj. Nel 1924, ancora studente, vinse il premio “Calderon” per il disegno del nudo, per “le sue profonde qualità innate di disegnatore”. Esordì come incisore del legno nel 1921 con “Furor animae” e si affermò come acquafortista con le lastre “Potente-impotente”, “Superstizione” e “Destino”. Fece parte del “Gruppo Romano Incisori Artisti”, composto da venticinque artisti italiani e stranieri, fino al suo scioglimento. Fu definito già allora da Pietro Scarpa, sul “Messaggero” del 1927: “…un esperto dell’arte del bulino”. Si dedicò con amore e rara competenza all’incisione su metallo. Per la tecnica dell’acquatinta, interessante è “Il suonatore di fisarmonica”, grande lastra di zinco del 1957. Fu uno dei pochissimi che si dedicarono all’incisione in acciaio nella tecnica “Schabkunst” o “maniera nera” come attestano “Importante” (1963), “Etiope” (1966), “Vicolo dei Birri” (1968). Efficacissime pure sono le punte secche, vedi “Clementina”, del 1968. Per Dario Wolf, “l’acquaforte è l’arte che più di qualsiasi altra può giovare ad esprimere stati d’animo fugaci, a realizzare i pensieri più intimi e più complessi, ad esprimere la vita delle cose in un’atmosfera reale e irreale che va dalle profondità vellutate delle ombre distese ai lumi avvolgenti incantati” (D. Wolf, Elogio dell’acquaforte nella sua particolare attitudine a rappresentare momenti di vita interiore, in “Annali”, Milano 1955). Per vari anni fu segretario regionale degli “Incisori d’Italia” per le Tre Venezie. Pittore di grande impegno, usò le tecniche più diverse: sanguigna, pastelli, tempera, olio ecc. Eseguì pure grandi affreschi in chiese ed edifici pubblici e privati. Si dedicò anche all’ insegnamento. Morì a Trento il 29 luglio 1971. Per Dario Wolf l’arte deve essere sopra tutto manifestazione di bellezza che, penetrando nella vita delle cose, ne esprima l’intima essenza. Schivo di pubblicità, dedito soltanto a seguire il suo ideale d’artista, Dario Wolf non è entrato nel cerchio delle correnti: è vissuto solo per la sua arte. “L’arte quale mezzo che più di qualsiasi altro può elevare lo spirito umano a far comprendere la vastità e la bellezza del mondo spirituale”. Leggi il resto di questo articolo »
100% Animalisti : Successo al seminario per la riabilitazione di animali da laboratorio
Un successo inaspettato al seminario per la riabilitazione di animali da laboratorio tenutosi sabato 25 novembre nella sala convegni del “la bulesca” a Rubano in provincia di Padova. Il seminario è stato organizzato dall’associazione 100%animalisti (sede di Padova) in collaborazione con il professor Tettamanti.Dopo una breve introduzione al seminario di Silvia Rado di 100%animalisti, Massimo Tettamanti ha parlato al pubblico della sala convegni (capienza 70 posti a sedere e pochissimi posti vuoti) per oltre 4 ore senza mai annoiare i presenti. L’interesse dimostrato dai partecipanti è stato fuori dal normale, alle 19.00 (ora prevista per la chiusura seminario) il pubblico era ancora incollato sulle poltroncine estasiato dalla relazione di Massimo Tettamanti.Nella prima parte si è parlato di vivisezione e della inutilità di questa barbara Leggi il resto di questo articolo »




