Archive del 26 ottobre 2007
Intervista a Alessandra Mussolini
La leader di As: «Ormai le battaglie sociali sono trasversali, ma definiamo i limiti oltre i quali si finisce a sinistra»
Lei parla con tutti. E di tutto. Tanto che del politicamente scorretto ha fatto uno dei suoi punti di forza. Alessandra Mussolini è così, spontaneamente. Nipote del Duce ma anche di Sofia Loren, celebre per i suoi trascorsi da attrice, nel ’92, subito dopo la laurea in medicina, irrompe sulla scena politica: «Iniziai con Fini. Me lo ricordo ancora dietro la scrivania che mi scrutava e mi diceva che con quel sistema elettorale nessuno poteva garantirmi nulla. Ottenni un successo straordinario».
In piazza alla manifestazione di Fini. Un riavvicinamento ad An?
«Le differenze di fondo rimangono ma si deve parlare con tutti. Questo non significa un reingresso ma condivisione di alcune scelte e prospettive». Più vicina a Fini o a Berlusconi?
«A chi meglio interpreta la volontà della gente. Berlusconi, non venendo dalla politica, ha un altro modo di parlare. Fini è molto più strutturato, è duro da scalfire».
Come valuta l’abbandono di An da parte di Storace?
«Storace sta inguaiato. Non va da nessuna parte. È stato un miracolato e da An ha avuto moltissimo, compreso il potere da gestire. Non si crea un partito dal nulla».
Lei lasciò An dopo le dichiarazioni fatte da Fini Leggi il resto di questo articolo »
Signoraggio e poteri forti
Il signoraggio storico può essere definito come la differenza tra valore facciale e valore intrinseco delle monete d’oro e d’argento; in pratica la differenza tra il valore nominale della moneta e il suo costo di produzione. I sovrani coniavano monete alle quali assegnavano un valore nominale, garantendo col loro nome e con la loro effige impressa sulla moneta l’ufficialità come mezzo di pagamento e il valore indicato. Il costo di produzione è alto se le monete sono in lega preziosa, bassissimo quando è invece costituito dalla carta, dall’inchiostro e dalle operazioni di stampa per la carta moneta. Questa differenza tra valore intrinseco e valore nominale costituisce un guadagno per chi batte o stampa moneta, sia esso lo stato o un privato. Oggi, nei paesi soggetti al Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), Italia compresa, il signoraggio è “il reddito ottenuto dalle banche centrali nazionali nell’esercizio delle funzioni di politica monetaria del SEBC” (art. 32 dello statuto del SEBC). Le banche centrali ottengono un reddito in quanto sono soggetti distinti dagli stati, e prestano la moneta che emettono agli stati stessi. Tale prestito non è gratuito: gli stati pagano alle banche centrali un interesse, ovviamente coi soldi dei contribuenti. L’Italia, assoggettandosi alle previsioni del Trattato CE, per ciò stesso ha aderito al Sistema Europeo delle Banche Centrali, tra i cui compiti fondamentali l’art. 105, comma 2, del Trattato espressamente annovera quello di definire ed attuare la politica monetaria della Comunità. Del SEBC, il cui statuto costituisce un protocollo allegato al Trattato (art. 107, comma 4, del Trattato stesso), insieme alle banche centrali nazionali Leggi il resto di questo articolo »
La Sicurezza è proprietà di tutti
Un Esecutivo che non decide, con una sinistra radicale, solo preoccupata che l’attività di contrasto al crimine si limiti al “crimine marginale”, trascurando il crimine dei “colletti bianchi”, ovvero il gradino più alto della medesima catena, è semplicemente prendere in giro loro stessi, ma quel che è peggio gli italiani. C’è aria di elezioni anticipate, fatte, però, queste, come di consueto, con la regola dell’inganno, sempre per gli italiani, ma questa è un’altra storia. La sicurezza sembra essere il tema dominante tra i vari “pacchetti” d’ordine nell’apportare misure correttive sulla finanziaria 2008. Questo pacchetto, “messo a punto” dai vari ministri degli interni che si sono succeduti in queste ultime legislature, politicamente risponde, oltre che ad oggettive preoccupazioni delle autorità sull’ordine pubblico, anche ad una necessità impellente di porlo in esecuzione. Il non porlo ed è facile capirlo, crea non poche ansie collettive, anche perchè, a fare i conti con gli effetti quotidiani delle multiformi micro-criminalità e criminalità di quartiere sono proprio quelle fasce sociali (io dico i cosiddetti ceti medi in “picchiata” e tutto il proletariato urbano) che dovrebbero costituire il referente primario. Invece percepiscono ed assorbono, purtroppo, costantemente, la minaccia delinquenziale, fino sotto la porta di casa. Che governo è questo quando in consiglio dei ministri, proprio per fare un esempio, la “discussione” di questo pacchetto, anzichè Leggi il resto di questo articolo »
Rauti indagato

Se vuoi esprimere la tua solidarietà a Pino Rauti perseguitato dal regime dei corrotti e dei corruttori, che il 13 novembre subirà un processo per la strage di piazza della Loggia a Brescia, invia una e-mail all’attenzione di Pino Mannarino: info@misconrauti.it. Il tuo messaggio sarà
pubblicato sul sito nazionale del Partito: www.misconrauti.it. Grazie e camerateschi saluti da Raffaele Bruno
Il presidio davanti ai magazzini del sale
Alleanza Nazionale non può manifestare davanti ai magazzini del Sale perché la Questura di Venezia non ha dato il via libera causa problemi attinenti all’ordine pubblico. Ma è necessario il preavviso all’autorità di pubblica sicurezza come condizione di legittimità della riunione ? La Carta Costituzionale, all’art. 17, riconosce la compresenza volontaria di più persone nello stesso luogo per il perseguimento di uno scopo comune (il c.d. diritto di riunione), sottoponendola unicamente a due condizioni ossia che si svolga “pacificamente e senza armi”. Solo per le riunioni in luogo pubblico, l’art. 17, 3° comma, Cost., prevede l’obbligo di preavviso che deve essere dato in forma scritta al questore. Ma attenzione: di preavviso si tratta e non di autorizzazione. La differenza consiste nel fatto che il primo è semplicemente un onere posto a Leggi il resto di questo articolo »
Berlusconi incarica la Fiamma di Romagnoli ad unire l’area a destra di AN
Azione Sociale, La Destra, il MIS e la Fiamma Tricolore hanno, autonomamente, ognuno per conto proprio, ufficialmente deciso di aderire alla Federazione delle Libertà proposta da Silvio Berlusconi, per rafforzare ulteriormente la Casa delle Libertà, attraverso un coordinamento permanete delle varie forze politiche della coalizione di centro-destra, sia a livello locale che nazionale.
Alessandra Mussolini e Francesco Storace, entrambi storici alleati ed amici personali di Silvio Berlusconi, sono ancora divisi da vecchie ruggini politiche e personali, ed essendo caratterialmente molto simili, sanguigni ed esuberanti, non riescono a rappacificarsi, impedendo, di fatto, la riunificazione della destra “alternativa ad AN”. Il vecchio Pino Rauti, oltre a non avere un partito alle spalle, è nuovamente coinvolto nella vergognosa farsa giudiziaria di “Piazza Fontana” e, quindi, il suo nome è tornato “politicamente inspendibile” come quelli degli “impresentabili” Adriano Tilgher e Roberto Fiore alle scorse elezioni politiche.
Badate bene, Berlusconi non condivide affatto i giudizi negativi sui tre sopraccitati personaggi, anzi, non ne fa una questione morale ma semplicemente di opportunità politica, elettorale e numerica. Insomma il gioco non vale la candela: porterebbero pochi voti mentre scatenerebbero tutta una serie di pretestuose polemiche della sinistra contro la presenza dei “pericolosi fascisti”. Stesso discorso vale per il numero delle liste “nere”, Leggi il resto di questo articolo »




