Archivio di dicembre 2007

Cronache di un Natale post-moderno

prigione-moderna.jpgTratto da Antonius Torino. 30 dicembre 2007. Famiglia disgregata, disoccupazione, figli, Natale, rapina. Parole svuotate sul foglio virtuale, apparentemente prive di qualsiasi nesso logico. No, non è un’equazione, anche se poco ci manca. Una madre separata, disoccupata non sa come “confezionare” un bel Natale per la figlia. La soluzione? Una rapina. Con l’aiuto proprio della figlia. Tristezza, incredulità, persino un po’ di rabbia travolgono il lettore assorto nella lettura di un fatto simile; insieme con qualche domanda. Perché il padre non manteneva madre e, soprattutto, figlia prive di un reddito fisso? Perché coinvolgere la bambina (tredicenne) nell’operazione “Natale felice”? Questo particolare sembra quanto meno contraddire il proposito iniziale della donna. Non è chiaro se fosse stata coinvolta come in una sorta di gioco con la madre, se sia stata obbligata oppure se fosse consapevole di ciò che stava facendo. Adesso è stata riconsegnata al padre – narra Emilio Vettori su Repubblica.it, in riferimento al ruolo della figlia nella rapina. Ciascuno si farà un’idea in merito; per generalizzare il ragionamento, daremo per buona la versione della madre, la quale afferma: “Da sette anni cerco inutilmente un lavoro. Ho Leggi il resto di questo articolo »

Pace in Terra. Uomini di buona volontà cercansi

marcello_deangelis.jpgTratto da AREA Di Marcello de Angelis Il 29 novembre si è svolta la giornata di solidarietà con il popolo palestinese, sancita dall’Onu e celebrata in molti Paesi del mondo con manifestazioni e conferenze. Ma gli occhi di tutti gli osservatori sono stati puntati sulla conferenza di pace in Medio Oriente convocata nel Maryland da George Bush, che sperava di portare al pubblico un risultato importante proprio in concomitanza con il giorno della solidarietà, che in molti Paesi si sarebbe trasformato in una mobilitazione contro Israele e gli Usa. Le speranze di Bush sono state frustrate dal mancato accordo tra i rappresentanti di Israele e Palestina su un documento congiunto che rappresenterebbe una nuova road-map per affrontare i problemi più difficili, quali la definizione dei confini di uno Stato palestinese, lo status di Gerusalemme, il ritorno dei profughi palestinesi. A Bush e a Condoleeza Rice questo risultato era molto necessario per concludere il mandato, che scade nel 2008, con un risultato positivo che avesse una portata storica. Convocare una conferenza di pace negli Usa è sempre un buon colpo per le amministrazioni americane: serve innanzitutto per dimostrare di avere un “potere di convocazione” e inoltre che nessun vero contenzioso si possa risolvere senza la supervisione degli Usa. Purtroppo, nel caso del conflitto israelo-palestinese, i risultati degli accordi siglati dinanzi a un presidente statunitense hanno spesso avuto vita breve. In questo caso poi, non è detto che l’iniziativa sia pagante per l’immagine di Bush. I due attuali presidenti delle nazioni contendenti, Ehud Olmert e Leggi il resto di questo articolo »

Lo sbirro, il masnadiero, il soldato

magnus.gifDi Paolo Signorelli. Accostamenti paradossali ancorché provocatori. Una provocazione indotta non dal desiderio dello scandalizzare i buoni borghesi ma dall’esigenza di ricondurre il paradosso a “valori” paradigmatici. In un tempo in cui i valori (di cui in tanti continuano insulsamente a parlare ignorando “che non esistono affatto fenomeni morali, ma solo interpretazioni morali dei fenomeni”), sono divenuti un mero flatus vocis. Un nominalismo, insomma, che non trova alcun riscontro con la realtà di una società che vive banalmente e disperatamente la dimensione del nulla. La si pianti, allora, di cianciare in nome del Diritto e dello Stato, di ciò che ha da essere fatto in difesa dell’uno e dell’altro. Un Diritto desacralizzato ed uno Stato ridotto a digerente che, per dirla con Nietzsche, tutto divora con denti rubati.
Grazia sì, grazia no. Chi deve deciderlo e con quale autorità, ammesso che essa venga richiesta? E che differenza può fare concederla a Contrada, a Vallanzasca, a Priebke? O all’uno sì e agli altri no? Uno sbirro, un masnadiero, un soldato. Esemplari identitari profondamente dissimili accomunati dal solo essere ostaggi della legge e destinati, probabilmente, a morire in cattività. Un servitore dello stato, un ribelle irriducibile, un combattente colpevole di aver obbedito agli ordini dei “vinti”.
Un servitore sacrificato per consentire alle cosche della mafia dell’antimafia di realizzare la via giudiziaria al potere. O soltanto, è il caso Leggi il resto di questo articolo »

Osama si è condannato

americaisrael-781822.jpgTratto da Thule-Blog Bin Laden: “Colpiremo Israele”Messaggio:”Usa vogliono petrolio Iraq”. In un nuovo messaggio audio il capo di Al Qaeda, Osama bin Laden, minaccia di estendere la ‘Jihad’, la guerra santa, per colpire Israele. Il file sul Web è arrivato dopo 48 ore di preavviso ed è stato diffuso su internet. Osama esorta anche gli iracheni a respingere il piano statunitense per la formazione di un governo di unità nazionale perché sarebbe solo uno strumento degli americani per rubare il petrolio di Baghdad. “Voglio rassicurare il nostro popolo in Palestina che porteremo anche lì la Jihad”, dice Bin Laden nel nuovo messaggio audio di 56 minuti, dedicato in gran parte alla situazione in Iraq. “Vogliamo liberare la Palestina, l’intera Palestina, dal fiume Giordano al mare. Sangue per sangue, distruzione per distruzione”. Il messaggio, secondo la Cnn, è una registrazione audio che accompagna vecchie immagini di Osama Bin Laden. L’intervento del leader di Al Qaeda, secondo il titolo del messaggio, è dedicato a indicare ‘la via per far cadere la cospirazione in Iraq’. Secondo bin Laden, gli Stati Uniti stanno cercando di creare una nuova unità nazionale, che va combattuta. Aiutare il governo iracheno, per il capo di Al Qaeda, significa aiutare Washington e l’amministrazione Bush. Le Leggi il resto di questo articolo »

Non dimentichiamoci di Loro

carlo-parlanti-e-katia-anedda-avenal-state-prison-california-2007-3.jpgDi Katia Anedda Quando e’ scoppiato il caso di Carlo, grazie a persone fantastiche come l’instancabile Mara, Marie, Valentina, Cristina, Stefania e perdonatemi se non inserisco tutti I nomi, siete tanti, forse meglio che d’ora in poi dico “I nostri angeli” e ogn’uno di voi sa che in quelle sei lettere c’e’ il suo nome. C’e’ il nome di Marco Zacchera, di Carmela Gallo di “Secondo Protocollo”, di “Nip”,”L’Italiano” e tutti quei piccoli/grandi mezzi di comunicazione che non tolgono spazio ad un ingiustizia per annunciare che l’attrice famosa e’ incinta. Siamo venuti a conoscenza di casi come quello di Simone Righi, Angelo Falcone, Angelo C, e non vi nascondo che allo stato dei fatti, quando sento al telefono Carlo che mi implora di far conoscere i crimini commessi contro di lui, che mi dice: “Katia, aiutatemi, non ce la faccio piu’, ogni giorno penso che sia meglio morire che continuare cosi…” quando mi viene comunicato che le cure promesse non vengono regolarmente effettuate , che Carlo potrebbe avere un cancro e/o rischi di farlo uccidere accettando qualche cura poco opportuna e in condizioni poco opportune, o rischi di farlo uccidere dal cancro, pensavo che alla fine a questi tre ragazzi sia andata bene! Prima che qualcuno si accorgesse di Carlo erano passati anni, ci pensavo e pensavo che e’ una stupidaggine, una persona presunta innocente, perche’ tutti loro sono presunti innocenti, e alcuni come Simone e Carlo della loro innocenza c’e’ la certezza, messa agli atti, certificata, Leggi il resto di questo articolo »

Simon Bolivar: Roma, Libertà, America Latina

Tratto da Rinascita Di Alfredo Musto Lo spirito universale di Roma aveva catturato anche lui. La sua anima per una missione di civiltà. Lo giurò il 15 agosto del 1805, sul Monte Sacro, al termine di un appassionato girovagare tra le vie dell’Urbe in compagnia del suo maestro Simon Rodriguez e del suo amico Fernando Toro : “Giuro innanzi a voi; giuro per il Dio dei miei padri; giuro su di loro; giuro sul mio onore e sulla mia Patria che non darò riposo al mio braccio né pace all’anima mia fino a quando non avrò spezzato le catene che ci opprimono per volontà del potere spagnolo”. Erano i giorni del suo viaggio in Europa dove, in fuga dal dolore per la morte della sua amata e fedele alla promessa “di non riposarsi più”, visita luoghi che lo segneranno profondamente tra Madrid, Parigi, Lione, Torino, Milano, Firenze, Venezia fino a Roma. Non a caso qui, a Simon Bolivar è dedicato un monumento equestre, in un piazzale a lui intitolato, dono delle nazioni bolivariane all’Italia nel 1934, nonché una stele commemorativa, più recente, del suo giuramento sul Monte Sacro. Bolivar e l’Italia, un rapporto intenso e non di facciata. Il Libertador riconosceva al nostro Paese una sintesi eccelsa di cultura universale, di oriente e occidente, di artisti, politici, giuristi che segnavano il suo immaginario quali Cesare, Cicerone, Orazio, Tacito, Virgilio, Montecuccoli, Machiavelli, Filangieri, Genovesi, Muratori… E Roma rivive in lui attraverso il culto del diritto e la sensibilità per l’arte, nell’esempio della Repubblica romana e della civiltà latina. Già noto a tanti suoi contemporanei nel nostro continente che lo Leggi il resto di questo articolo »

La Destra indica soluzioni per i rifiuti

nuovo-simbolo-la-destra-storace1.jpg“Siamo totalmente d’accordo con l’assessore all’ambiente di San Giorgio a Cremano Fortunati che con la chiusura di Taverna del Re e degli altri siti la nostra situazione non ha una via d’uscita. Siamo altresì d’accordo con lui sullo stato di totale confusione dell’Arpac che, dopo averci bocciato due siti provvisori di stoccaggio sul suolo cittadino, ce ne chiede un altro per i rifiuti combusti. Ma ancora più d’accordo siamo sulle sue minacce di dimissioni per protesta. Queste vanno fatte e subito, da parte di tutta la giunta, per protestare contro la loro manifesta incapacità di porre un freno al problema che sussiste da quando sono al governo della città. Hanno fallito clamorosamente con la raccolta differenziata e non hanno individuato in tempo una soluzione per porsi al riparo dall’emergenza come invece hanno fatto comuni a noi vicini come Portici. Fatto ancora più grave, hanno prima tentato di salvare la società che gestisce il ciclo dei rifiuti in città, la MITA, mettendo al suo interno persone di loro fiducia, alcune delle quali frutto del consociativismo più totale, provenienti da Italia Lavoro e già responsabili del fallimento dell’altra società mista, Città Solidali, premiandole consegnandogli il timone Leggi il resto di questo articolo »

Contro la storia vista da sinistra

foibe.jpgBuongiorno a tutti , mi presento per chi non mi conosce, sono Massimiliano Panizzut di Biassono (MI) 38 anni, Consigliere Comunale del Libero Comune di Pola-Istria in Esilio. Ho avuto mio nonno materno prigioniero in un campo di concentramento dei Partigiani Comunisti Jugoslavi. Ho voluto unire questa informazione con vari gruppi sia politici che culturali, anche di diverse estrazioni; ma con un punto di unione forte che ci deve mobilitare tutti, e cioè essere uniti quando bisogna mantenere vivo il ricordo storico di alcuni eventi , contro la disinformazione che la sinistra perpetra da anni verso la Verità! Avrete di sicuro capito che sto parlando del “tema” Esilio dall’Istria e Foibe. Come molti sanno, finalemente dopo anni, siamo riusciti ad avere una Gioronata del Ricordo che è il 10 febbraio, ebbene sul seguente sito: http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o10483 pare che a Milano il “popolo della sinistra” voglia organizzare una serata sul tema foibe (guarda caso) il 9 febbraio 2008: Il prossimo 9 febbraio 2008 si terrà a Milano, in sala Guicciardini, il convegno “Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico”. Il comitato promotore considera questa iniziativa necessaria ed importante, uno spartiacque verso la riconquista della verità storica basata su quanto accaduto e non su come gli eredi degli ispiratori del nazi-fascismo vorrebbero raccontarla. Lascio a voi ogni commento su quanto leggerete sul sito . Analizzando questa frase di apertura Leggi il resto di questo articolo »

Alitalia: l’ennesima tragedia!

alitalia1.jpgRisulta sempre più difficile nascondere il fatto che la politica italiana in generale abbia abdicato da tempo. La tragedia “Alitalia” è l’ennesima dimostrazione del declino di una classe politica-manageriale-sindacale, superpagata, che non è nemmeno in grado di gestire “come si deve” la propria compagnia aerea! Di fronte a questi gravissimi fatti, e arrivati a tanto (e presumo che le amare sorprese non saranno finite), non posso che pormi il dubbio che questi signori gia da tempo, non rispondano più al loro popolo, a noi, ma a governi oltre confine! Visto che non bevo, non fumo e non faccio uso di droghe, devo presupporre di essere un po deficiente, e iniziare a cercare un buon medico che mi aiuti seriamente. Ma prima della soluzione finale, aspetterei ancora un po per vedere, se avranno voglia di rispondermi, quanti saranno d’accordo con me, e quanti no, con la dovuta spiegazione/dimostrazione. Ringrazio fin da ora tutti coloro che vorranno rispondermi. Cordiali saluti (forse da un deficiente) Luca Rosetti – FIAMMA TRICOLORE RAVENNA

Benazir, il grande depistaggio

bhutto1.jpgTratto da EFFEDIEFFE Di Maurizio Blondet Contrordine. Benazir Bhutto non è stata uccisa da cecchini con cinque pallottole di AK-47 alla testa, mentre i poliziotti di scorta avevano abbandonato il loro posto un minuto prima dell’assassinio (1). Contrordine, contrordine: è stata uccisa dallo spostamento d’aria. E Al Qaeda ha ripetutamente rivendicato. Ci sono le prove, le registrazioni di telefonate fra qaedisti… Niente autopsia. C’è di meglio di un’autopsia. E’ «imminente» un nuovo messaggio di Osama Bin Laden, rivolto però all’Iraq e ad un’organizzazione fondamentalista irachena, «Stato Islamico dell’Iraq». Lo ha annunciato il celebre centro di caccia al terrorismo SITE, della già nota Rita Katz (2). Che precisa di aver letto la notizia dell’imminenza in «blog jihadisti», e che il messaggio stavolta durerà 56 minuti. E pensare che la CIA e le altre 17 agenzie d’intelligence americane, con 50 miliardi di dollari annui di fondi, non riescono a sapere mai nulla di Osama, benchè ci sia sulla sua testa una taglia di 25 milioni di dollari. Invece il SITE, composto di due membri (la Katz e Josh Devon), riesce a sapere tutto in anticipo. Dai blog jihadisti che la CIA non trova mai. E’ straordinario. Tanto più che Benazir Bhutto in persona, pochi giorni prima di morire, in un’intervista a David Frost, aveva parlato come en passant dell’ «uomo che ha ucciso bin Laden», e ne Leggi il resto di questo articolo »

La Russia userà il veto all’Onu per bloccare l’indipendenza del Kosovo

rusya.jpgMOSCA (Reuters) – La Russia userà il suo potere all’Onu per bloccare i piani occidentali di rendere il Kosovo uno stato indipendente. A dirlo il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un’intervista pubblicata oggi dal giornale Vremya Novostei. La maggioranza albanese del Kosovo dovrebbe dichiarare unilateralmente l’indipendenza dalla Serbia tra qualche settimana e l’Ue, gli Usa e altri stati probabilmente la riconosceranno. Ma Lavrov ha avvisato che la Russia farà pressione all’Onu per bloccare i passi che l’Occidente ha in programma di fare dopo la dichiarazione di indipendenza unilaterale, come inviare la polizia europea per garantire la sicurezza e cercare l’approvazione ufficiale dell’Onu sulla sovranità dello stato del Kosovo. “Se la decisione di approvare l’indipendenza unilaterale del Kosovo sarà proposta (all’Onu), ci sarà sicuramente un veto”, ha detto Lavrov al quotidiano. La Russia, in quanto membro permanente del Consiglio di sicurezza dell’Onu, ha il diritto di veto. Il Consiglio mercoledì non è riuscito a fare da ponte tra profonde divisioni tra gli albanesi del Kosovo che cercano l’indipendenza e Belgrado che la nega. Lavrov ha detto che se l’Ue Leggi il resto di questo articolo »

Comitato per Foggia Città Martire – firmare e diffondere

foggia.jpgComitato per FOGGIA CITTA’ MARTIRE e per la istituzione di un giorno del ricordo per tutte le vittime italiane dei bombardamenti anglo-americani nella seconda guerra mondiale. Nel corso del secondo conflitto europeo molte città europee furono sconvolte dai bombardamenti a tappeto condotti dagli alleati, bombardamenti che provocarono oltre ad immani distruzioni, decine e decine di migliaia di vittime tra i civili. Più noto tra tutti il bombardamento di Dresda in Germania, il 17 febbraio 1945, condotto con bombe al fosforo, ordigni tra i più micidiali. Anche l´Italia conobbe gli attacchi terroristici indiscriminati portati a termine dai famigerati “liberatori”. Tra le altre Milano, Genova, Verona, Napoli, Torino, Firenze, Parma, Pisa, Roma, Treviso, Taranto, Cosenza, Messina, Paternò, Novara, Foggia, Salerno, Crotone, Viterbo, Avellino, Lecce, Bari, Orte, Cagliari, Carbonia, Civitavecchia, Benevento. Frascati (rasa al suolo), Pescara soffrirono gli attacchi proditori anglo-americani con migliaia di morti ovunque. Solo gli inglesi sganciarono sulla penisola circa 2.740 tonnellate di bombe, gli americani oltre 200.000. Tra tutte le città italiane, quella che in percentuale in relazione al numero degli abitanti, ebbe il massimo numero di vittime fu Foggia. Nel tremendo bombardamento del 22 luglio 1943 settantuno Leggi il resto di questo articolo »

Giù le mani dal KRO!

kro.jpgIn questi giorni a Crotone è stato rispolverato il progetto di moneta locale complementare “Il KRO”, da parte di due pseudo movimenti politici. Niente di male se non fosse che l’ideatore di questo progetto è il nostro movimento (Forza Nuova). Progetto che abbiamo presentato alla cittadinanza crotonese in occasione delle elezioni amministrative 2006, con tanto di lista civica che portava il nome del progetto stesso: “Kroton – Moneta al Popolo” La lista in questione era composta da dirigenti e militanti di FN per il 90% e di altri movimenti che facevano parte del cartello elettorale di “Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini” per il restante. Quindi altri movimenti non possono rivendicare nessuna paternità del progetto di moneta locale. Questa idea era nata come moneta alternativa e poi modificata in moneta complementare all’euro, sotto forma di contributo di cittadinanza elargito dal comune, in base ad Leggi il resto di questo articolo »

Solidarietà dalla Fiamma di Palermo alla pittrice Daniela Papadia

cristo_curcio.gifIl disinteresse verso ogni forma d’ Arte da parte dei governi moderni è un fatto acclarato. La civiltà moderna, progressista, scentista e materialista ha edificato la sua “Città Ideale” con le sue orribili periferie ghetto e i grandi centri commerciali: i nuovi templi della società laica e liberalcapitalista; liberi pascoli per libere mandrie. Nelle città odierne, l’architettura moderna e razionalistica ha sovvertito quella che era la concezione delle Civiltà Tradizionali e che avevano nell’Idea della Bellezza un riferimento pedagogico e prioritario. Le città moderne invece, sembrano progettate soltanto da ingegneri. Razionali, funzionali e tentacolari:non vi è spazio per l’elaborazione artistica svilita e sacrificata alla logica del profitto. In questa prospettiva culturale stessa sorte tocca alle altre espressioni artistiche come pittura e scultura. A testimonianza di quanto ora sostenuto, proprio in questi giorni, sulle prime pagine di alcuni quotidiani nazionali, è apparsa la notizia di una clamorosa censura perpetrata ai danni di un quadro escluso da una mostra svoltasi in una sala della Camera dei Deputati in Roma. Il quadro, si legge, sarebbe stato rifiutato in quanto il volto, raffigurante metaforicamente un Cristo deposto, avrebbe le sembianze di Renato Curcio, uno dei capi fondatori delle BR. La pittrice Daniela Papadia, autrice del quadro, ha dichiarato di di non aver ritratto Renato Curcio, sottolineando peraltro, la sua distanza politica e culturale dallo stesso. L’artista, irritata dal clamore inaspettato, ha sostenuto che: “i politici anzichè Leggi il resto di questo articolo »

L’aliminestrone, ossia subordinazione

aereialitalia.jpgTratto da EFFEDIEFFE Di Gianfranco LaGrassa Fino a un paio di mesi fa, nell’annoso tormentone relativo alla vendita di Alitalia, gli schieramenti sembravano essere non dico chiaramente definiti, ma abbastanza individuabili. Il centrosinistra – con dietro una parte decisiva (Intesa e la presidenza confindustriale) della GFeID più i sindacati (non quelli principali dei piloti e assistenti di volo) – per la cessione ad AirOne, cioè al pool finanziario che appariva guidato dalla appena nominata Intesa: il tutto in nome di una ritrovata vocazione «patriottica», persa durante il conflitto interbancario (e non solo tale) del 2005. Il centrodestra sembrava molto più possibilista, mettendo spesso in luce come Air France desse più garanzie quanto a piano industriale e non meramente finanziario. Il Governo, in particolare Prodi – «amico» di Intesa – non era proprio limpido nelle sue intenzioni, ma nell’insieme si poteva dire a favore di quest’ultima. Negli ultimi tempi, si è verificata una serie di movimenti assai confusi e forse un po’ torbidi. Intanto, il pool finanziario, il vero potenziale acquirente (la «squattrinata» AirOne essendo lo «specchietto per le allodole»), è venuto meglio in evidenza con la presenza esplicita dei colossi americani Goldman Sachs (sempre presente nelle «scorrerie» in Italia) e Morgan Stanley (un po’ provata Leggi il resto di questo articolo »

Bocciato il “Che” ora la scuola si butta a destra

scuola1.jpgTratto da MiroRenzaglia Di Luciano Gulli (Il Giornale, 21 dicembre 2007) Liste di sinistra: 2006 26%; 2007 16% Liste di destra: 2006 18%; 2007 27% Erano quasi quarant’anni che non mettevo piede in un liceo. Il lettore dunque perdonerà l’andamento di questo articolo, che rischia di essere un po’ sghembo e sconclusionato. Il fatto è che, appena messo piede al Mamiani, storico liceo classico di Roma, piuttosto che al Berchet di Milano, che è stato il mio liceo, lo slow dei ricordi e della nostalgia ha finito per prevalere. Una specie di Shining, ma senza horror. Con le facce dei compagni, dei professori, perfino dei bidelli e del preside Barbarito (davanti al quale, ma ancora per poco, si stava a occhi bassi e a chiappe strette, se uno era stato beccato a fumare nei bagni) che son tornati a far ressa nei pensieri. E ora che si tratta di tirare le somme, e scrivere una storia sensata, non so neanche se ho fatto tutte le domande che avrei dovuto. Se siano davvero cambiati la scuola e gli studenti, come segnalano le ultime elezioni che hanno visto un arretramento della sinistra e una netta affermazione della destra, dei cattolici e delle liste fai da te, non so… Nei fondamentali non direi. Le ragazze sono Leggi il resto di questo articolo »

Abu Imad: il giudizio delle idee

islam1.jpgTratto da Rinascita Di Alessandro Cavallini Giovedì la Corte d’assise di Milano ha condannato Abu Imad, imam della grande moschea milanese di viale Jenner, a tre anni e mezzo di carcere. Secondo ciò che dice la sentenza, il leader spirituale della comunità milanese lavorò sottobanco a favore delle fazioni più radicali dell’integralismo, reclutò per la guerriglia e finanziò le bande del terrore. Immediate le reazioni in campo politico. Riccardo De Corato, vicesindaco di Milano, fa sapere: “Dopo questa sentenza, chiederò di prendere provvedimenti su viale Jenner”. E cioè la chiusura della moschea. In verità, la stessa sentenza dichiara che Abu Imad ha cambiato vita. Negli ultimi anni l’egiziano di 46 anni ha spezzato i suoi legami con il mondo della guerra santa, e ha spinto fuori da viale Jenner gli emissari di Al Qaida e delle sua miriade di satelliti. Ed è per questo che, a differenza degli altri 11 imputati, non ha subito il decreto di espulsione. Quindi anche se la condanna dovesse essere confermata in appello, e anche se dovesse scontarla in carcere, alla fine Abu Imad potrebbe restare in Italia e riprendere il suo posto in viale Jenner. “Ha preso le distanze dai suoi comportamenti di quegli anni”, aveva detto nella sua Leggi il resto di questo articolo »

La “caduta” del confine con la Slovenia

confine_m.jpgDi Claudio Antonelli È difficile condividere il trionfalismo italiano per un avvenimento che, in gran parte, è di natura burocratica. Infatti, la cosiddetta “caduta” del confine tra l’Italia e la Slovenia non è che abolizione dei controlli doganali. Un tale evento, per me, originario dell’Istria, ha un vago sapore di beffa. Cosa è cambiato in fondo? Per la massa degli italiani i confini della penisola non hanno mai contato più di tanto. D’ora in poi conteranno ancora di meno. Il nostro popolo, infatti, non è dotato di un sano, normale senso di amore per il « suolo patrio » nella sua totalità; sentimento di appartenenza e di fedeltà guerriera che invece i popoli dell’ex Jugoslavia avevano, hanno e continueranno ad avere in dosi massicce; e ciò nonostante la scomparsa dei controlli doganali in Gorizia, e nonostante l’adozione dell’Euro. Il depennamento nella “Gazzetta Ufficiale” – la nostra “Magna Carta” – del confine italiano, ma non del senso altrui dei confini, non diminuirà nell’animo dei nostri vicini dell’est l’attaccamento spasmodico al suolo patrio, né tampoco disturberà retroattivamente la loro digestione per la grande abbuffata avvenuta a danno delle nostre terre. Stimolerà anzi in loro un ulteriore rutto di soddisfazione. Grande è la differenza tra il senso italiota “dei rapporti di buon vicinato” e il sentimento Leggi il resto di questo articolo »

L’ater cambia il regolamento per assegnare un locale ai gay

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Casa Pound Latina: un anno di occupazione!

1874dc0.jpgIl 29 Dicembre di un anno fa veniva occupato l’ex stabile dell’enel abbandonato da oltre 7 anni, il 29 Dicembre nasceva Casa Pound. Dal nulla è nata una realtà a questa città sconosciuta, dal nulla giovani ragazzi, studenti e padri di famiglia hanno creato uno spazio a difesa del proprio popolo contro usura e speculazione. Dal nulla un palazzo abbandonato da lungo tempo è diventato un tetto sicuro per 10 famiglie italiane senza fissa dimora. Dal nulla questo palazzo è diventato un punto di aggregazione giovanile, un laboratorio d’idee e un luogo dove assistere moralmente e legalmente ogni cittadino italiano. In breve tempo all’interno dell’occupazione sono sorte la libreria,la biblioteca, la sala conferenze , la mensa e la web radio. Molte altre attività sono in via di sviluppo, vedi la palestra popolare e la sala prove musicale e saranno a disposizione del quartiere e della città tra qualche mese. 365 giorni vissuti in modo intenso, deciso e combattivo. Come non ricordare le decine di conferenze organizzate, le manifestazioni, la raccolta dei giocattoli per gli orfanotrofi, il cineforum, i concerti, il mercatino dei libri usati, i tornei di carte e tutte le altre attività sociali svolte. Un po’ come avviene nella vita di un uomo ci sono stati dei momenti di sconforto nel corso di questo anno ma sempre affrontati con il sorriso sul volto e con la consapevolezza di aver intrapreso un percorso per la salvaguardia dei diritti fondamentali di ogni cittadino. In questo anno Casa Pound ha rappresentato una speranza per Leggi il resto di questo articolo »

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