Archivio di ottobre 2008
Freud, la psicanalisi, la cabala ed il B’nai B’rith
Tratto da Disinformazione: “Venerabile Gran Presidente, distinti Presidenti, cari Fratelli. grazie per gli onori che mi avete tributato oggi! Voi sapete perché non posso rispondere a viva voce. Voi avete inteso uno dei miei amici e discepoli parlare dei miei lavori scientifici, ma il giudizio è difficile e forse per molto tempo ancora non formulabile con certezza assoluta. Permettetemi un’aggiunta al discorso di quel Fratello, che è anche mio amico e un medico attento (Dottor Hitschmann). Vorrei comunicarvi brevemente come sono divenuto un Fratello del B’nai B’rith e cosa ho cercato in voi. E’ avvenuto negli anni successivi al 1895, quando due forti sentimenti si combinarono in me per determinare lo stesso effetto. Da una parte avevo acquisito le prime scoperte sulla profondità della vita sensuale dell’uomo ed avevo visto numerosi elementi che potevano essere deludenti, che potevano addirittura spaventare molti al primo approccio. D’altra parte, la pubblicazione delle mie spiacevoli ricerche ebbe come effetto la perdita della maggior parte Leggi il resto di questo articolo »
Le due Italie
Beppe Grillo: Il Paese è colpito da una grave forma di digital divide. Si sono formati due blocchi. Uno che si informa in Rete, l’altro che viene disinformato dai giornali e dalla televisione.
In alcuni Stati la Rete è sotto controllo, come gli altri media, e tutti i cittadini sanno la stessa cosa. In altri Stati l’informazione è libera e anche la Rete e i cittadini si informano da entrambi. In UNO Stato: l’Italia, caso unico al mondo, giornali e e televisioni sono controllati e la Rete non ancora.
Milioni di persone vivono in due realtà diverse, sono separati in casa. Nella stessa famiglia il nonno può credere a Vespa e il nipote mandarlo a fanculo. Non è una situazione sana. Più passa il tempo, più l’incomunicabilità tra le due Italie cresce insieme all’insofferenza reciproca. La Rete ha però due armi dalla sua parte. I giovani che la frequentano (i vecchi moriranno prima di loro) e l’anoressia da pubblicità dei vecchi media. Senza i soldi della pubblicità chiudono. Ed è quello che succederà. Le raccolte pubblicitarie per gli spazi su giornali e televisioni diminuiscono, entro un anno crolleranno. In parte si sposteranno in Rete, uno spazio che non si gestisce con le balle. Loro lo sanno. E sono nervosi.
Confalonieri mi ha citato di fronte a giornalisti economici a proposito dell’OPA su Mediaset. Lo rassicuro, Leggi il resto di questo articolo »
Super Obama e l’America del Partito Unico
Tratto da l’Occidentale Di Ida Garibaldi A una settimana dalle elezioni del 4 novembre l’attenzione del mondo politico americano si è spostata dalla competizione per la Casa Bianca, che ormai appare scontata, alla possibilità che il partito democratico conquisti non solo la presidenza del Paese, ma anche la “super maggioranza” del Congresso. Se i democratici dovessero assicurarsi 60 seggi sui 100 disponibili al Senato i poteri legislativo ed esecutivo del governo americano verrebbero, per la prima volta dalla presidenza di Jimmy Carter, assicurati nelle mani di un solo partito.
Le speranze dei democratici (e l’allarme dei repubblicani) sono ben fondati. Alle elezioni di medio termine del 2006 i democratici hanno riconquistato una solida maggioranza alla Camera, ma una maggioranza esigua al Senato. Le elezioni del 4 novembre mettono in gioco più di un terzo dei seggi senatoriali, di cui ben 22 in mano a senatori repubblicani. In Virginia, Nebraska e Colorado, tre stati tradizionalmente repubblicani, i democratici, galvanizzati dalla campagna elettorale di Obama e avvantaggiati dai bassi indici di gradimento dell’Amministrazione Bush e dalle ripercussioni politiche della crisi economica, hanno fatto passi da gigante. Secondo Larry Sabato, docente dell’Università della Virginia e analista politico americano di spicco, i democratici hanno ottime probabilità di vincere 58 o 59 seggi senatoriali e addirittura qualche possibilità di arrivare fino a 62. Leggi il resto di questo articolo »
Linea Mercuzio e Dinamo in piazza a Catania
Stamani Linea Mercuzio e Dinamo sono scesi in piazza a Catania, al fianco degli studenti medi e universitari, contro il tentativo di trasformare le Università in fondazioni e i tagli alla Scuola pubblica.
“Ci siamo posti alla testa di un secondo corteo distinto da quello indetto dai sindacati –dichiarano i responsabili di Linea Mercuzio e Dinamo- con uno striscione non firmato arrecante la scritta: Né fondazioni, Leggi il resto di questo articolo »
Oggi Lotta Studentesca in piazza ovunque
Sono ancora in corso le numerose mobilitazioni anti-Gelmini a Padova e provincia. Lo sciopero generale è sicuramente riuscito e la responsabile partecipazione di Forza Nuova, Lotta Studentesca e Destra Universitaria stanno coinvolgendo migliaia di studenti, cittadini e personale impiegato nel settore scolastico.
I nostri militanti e simpatizzanti già dalle prime ore del mattino hanno presidiato gli ingressi delle più Leggi il resto di questo articolo »
Il VFS esprime solidarietà ai ragazzi del Blocco Studentesco
Lonigo, 29 ottobre 2008
L’Associazione Culturale “Veneto Fronte Skinheads” esprime la propria totale solidarietà ai ragazzi del Blocco Studentesco di Roma, coinvolti quest’oggi negli scontri con esponenti dell’estrema sinistra in Piazza Navona: benché i ragazzi del Blocco siano stati aggrediti le forze dell’ordine hanno ben visto di arrestare solo alcuni di Leggi il resto di questo articolo »
Palermo, manifesti di Azione Universitaria contro il Rettore Silvestri
In queste ore i militanti di Azione Universitaria stanno attaccando sui muri della città e davanti le facoltà dell’ateneo di Palermo dei manifesti goliardici sul Magnifico Rettore Giuseppe Silvestri. Con questi manifesti Azione Universitaria ribadisce la palese strumentalizzazione di questa contestazione che vede la casta dei docenti impegnata a fomentare gli studenti per difendere i suoi privilegi. A suscitare la protesta di Azione Leggi il resto di questo articolo »
Andreotti e il ministro libico confermano “Craxi avvertì Gheddafi del bombardamento Usa”
Tratto da Repubblica: ROMA – Giulio Andreotti e il ministro degli esteri libico Abdurrahman Shalgam raccontano una storia che più volte è stata scritta, ma mai confermata in modo così chiara e autorevole: il governo italiano avvertì il colonnello Gheddafi che il 14 aprile del 1986 la US Navy avrebbe attaccato Tripoli per punirlo degli attentati che la Libia aveva messo a segno anche contro militari americani in Germania. “Sì, quell’attacco americano era un’iniziativa impropria”, ha detto stamattina Andreotti partecipando a un convegno organizzato alla Farnesina, “e credo proprio che dall’Italia partì un avvertimento per la Libia”.
In effetti Bettino Craxi, all’epoca presidente del Consiglio, chiese al suo consigliere diplomatico Antonio Badini di avvertire l’ambasciatore libico in Italia, quell’Abdurrahman Shalgam che oggi è il ministro degli Esteri di Gheddafi. E infatti stamane Shalgam ha confermato la storia: “Craxi mi mandò un amico per dirmi di stare attenti, il 14 o il 15 aprile ci sarà un raid americano contro la Libia”. Il ministro libico aggiunge che fu proprio grazie a questo avvertimento che probabilmente il leader libico Muammar Gheddafi si salvò. Craxi informò la Libia “due giorni prima dell’aggressione, forse l’11 o il 12 ci disse di stare attenti e che l’Italia non avrebbe permesso di usare il mare e il cielo” agli americani per condurre il raid.
Perché allora, nonostante il gesto italiano, la Libia rispose bombardando Lampedusa, chiedono i giornalisti a Shalgam: “Perché – risponde Shalgam – gli Stati Uniti usarono Lampedusa, la Libia reagì contro gli Stati Uniti non contro l’Italia”. Leggi il resto di questo articolo »
Congo, è guerra civile: i ribelli alle porte di Goma L’Onu: crisi catastrofica
Tratto da IlGiornale: Kinshasa – Le Nazioni Unite si appellano. L’Unione europea discute. Gli Stati Uniti inviano. In Congo si muore. Da settimane. Nel Nord del Paese, al confine con il Ruanda (Nord Kivu, questo il nome della regione) si sta replicando il copione della guerra etnica tra Hutu e Tutsi che sconvolse Kigali nel 1994. Un comitato di ribelli, che come sempre in Africa ha un nome altisonante (Congresso nazionale per la difesa del popolo: Cndp), al comando un uomo senza scrupoli che vuole assumere il comando della regione o del Paese (l’ex generale tutsi Laurent Nkuda), nelle sue fila mercenari con bandoliere incrociate a tracolla e ragazzini con il dito sul kalashnikov. Miseria e incoscienza. La benzina sul fuoco dei conflitti africani. L’Onu: “Crisi catastrofica” I ribelli avanzano in continuazione. Dopo aver conquistato Rutshuru domenica (centro al confine tra Congo e Ruanda) ieri si sono spinti alle porte di Goma (centro Leggi il resto di questo articolo »
La Grande crisi del 2008: ciò che la gente non sa
Tratto da Disinformazione Di Fabrizio Zampieri, economista ed analista finanziario fabrifinanz@hotmail.com
Stiamo subendo da circa un anno e mezzo una crisi economica e finanziaria che non ha avuto eguali per dimensioni e diffusione prima d’ora. E tutti sono convinti abbia avuto origine negli Stati Uniti e dagli States sia poi giunta al resto del mondo. Ebbene tale disastro è nato in Gran Bretagna, nella City e, nello specifico, all’interno di numerose società di ingegneria finanziaria. Dobbiamo tener presente che il 90% dei prodotti finanziari, buoni ma soprattutto non buoni, viene studiato e progettato presso queste società finanziarie/bancarie.
In questo caso, la causa dei principali mali del mondo è rappresentata dai cosiddetti strumenti derivati, denominati CDO e CDS.
Tali strumenti non sono altro che mutui immobiliari “impacchettati” e trasformati in obbligazioni. Quindi, grazie a questa operazione di “cartolarizzazione” (trasformare in carta un mutuo) tutte le principali Banche hanno potuto vendere a chiunque e all’esterno i debiti immobiliari dei loro clienti. Naturalmente il vantaggio delle Banche stava proprio nel fatto che potevano ottenere ulteriori profitti da queste obbligazioni strutturate: infatti, chi acquistava un’obbligazione garantita da un mutuo immobiliare prestava una certa quantità di denaro per un certo periodo di tempo ricevendo un interesse, garantito dai pagamenti rateali di chi aveva realmente sottoscritto il mutuo.
Si parla anche di mutuo “subprime”per indicare che questo è effettivamente un mutuo a rischio, detto in termini tecnici Leggi il resto di questo articolo »
Blocco Studentesco Torino: contro la “riforma Gelmini” e la legge n 133
Apprendiamo con stupore che i principali mezzi di informazione di Torino e Provincia parlino dei “ragazzi di destra” come coloro che affiancano il Ministro Gelmini e tutto l’esecutivo nel tentativo di affondare la scuola pubblica.
“Da nord a sud il Blocco Studentesco si è schierato apertamente contro la riforma del ministro gelmini e i tagli alla scuola pubblica voluti dal ministro tremonti” ha affermato il portavoce del Blocco Studentesco di Leggi il resto di questo articolo »
Marsella (A.I.R.): “Basta con i professori militanti figli del ‘68, al liceo Anco Marzio è in atto una strumentalizzazione vergognosa.”
“Siamo stanchi di professori che utilizzano il proprio ruolo per fare politica ed indirizzare i pensieri degli studenti.” Così Luca Marsella, portavoce del gruppo Area Identitaria nel XIII Municipio, si è espresso dopo che, in tutte le classi del Liceo Anco Marzio, è stata letta una mozione contro la riforma Gelmini, approvata dal Collegio dei docenti dell’istituto. “Un documento fazioso e pieno di falsità – ha continuato Marsella – Leggi il resto di questo articolo »
VFS sull’attentato ad Obama
Lonigo, 28 ottobre 2008
L’Associazione Culturale “Veneto Fronte Skinheads” si rammarica fortemente per l’efficienza del reparto investigativo delle autorità federali americane per aver sventato il complotto ordito da due skinheads ai danni di Barak Obama e di altre 102 persone di colore in Tennessee e Arkansas: 88 afroamericani e 14 altre Leggi il resto di questo articolo »
Sion. L’eterno dilemma
Tratto da Il fondo di Sandro Giovannini: È un privilegio poter leggere questo ultimo testo di George Steiner, I libri che non ho scritto (Garzanti, ottobre 2008) . Primo perché non si può non essere problematicamente d’accordo con lui in moltissime cose, quasi in tutte… Secondo, perché si può dissentire da alcuna, cercando – meno condizionati dai soliti tabù – di comprendere quali siano le linee di divergenza. E’ illuminante poi scoprire fino a qual punto può giungere la capacità di visione ed all’interno di essa il coraggio che poi potrà manifestarla, anche pubblicamente, scritturalmente, ed, allo stesso tempo, comprendere che quando si è (e si vuole restare) all’interno (comunque) di una certa koiné è praticamente impossibile superarne certi limiti, qualsiasi sia l’intelligenza, la preparazione, il coraggio, la buona fede personale. Diciamo questo quasi con sofferenza, perché ciò potrebbe applicarsi anche a noi, direttamente, nel momento stesso in cui ci permettiamo di avanzare un giudizio su alcuna cosa che, reputiamo, Steiner (non ) dica… Infatti è sulla cosa che Steiner non dice che si è fermata la nostra reazione. Il capitolo, è, ovviamente, Sion. Non poteva essere altrimenti. Leggi il resto di questo articolo »
Nato in Europa: nuove adesioni imposte dagli USA
Tratto da Rinascita Di Andrea Perrone Accordi industriali e commerciali con l’Albania, con il vincolo della sudditanza atlantica. Ecco ciò che è emerso ieri dalla visita a Tirana del responsabile della Farnesina, Franco Frattini. “L’Italia sosterrà la vocazione europea e atlantica dell’Albania”, ha dichiarato il ministro degli Esteri italiano. Al termine di un colloquio con l’omologo albanese, Lulzim Basha, ha riferito che c’é un “reciproco interesse” in questo percorso, ricordando che l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona è la condizione per le nuove adesioni: “il nostro obiettivo è che entri in vigore entro il 2009”, ma nell’attesa occorre fare comunque dei passi avanti per e con l’Albania. “Fino ad oggi – ha sottolineato Frattini – l’Albania è stata una consumatrice di sicurezza. Ora deve diventare un produttore di sicurezza”. Il titolare della Farnesina ha sottolineato che l’Alleanza atlantica chiederà a Tirana di “operare per la stabilità della regione”, producendo sicurezza “nell’area compresa tra il Mar Nero e l’Adriatico”. Una “sicurezza” che mette a rischio la stabilità dell’Europa, visto il sostegno euro-atlantico alle strategie albanesi di secessione del Kosovo dalla Serbia. Frattini ha poi ricordato “l’importante contributo albanese alla forza Isaf in Afghanistan” cme una dimostrazione del cambiamento che ha investito il Paese negli ultimi dieci anni. A Tirana il titolare della Farnesina ha firmato quattro iniziative a sostegno dello sviluppo dell’Albania. Una Leggi il resto di questo articolo »
La Marcia su Roma
Alberto B. Mariantoni © Il 28 Ottobre (in realtà, tra il 27 ed il 31 Ottobre) del 1922, avveniva la « Marcia su Roma »: un’insurrezione nazionale, popolare e rivoluzionaria che metteva fine alla situazione di disordine strutturale e di guerra civile permanente e generalizzata che regnava in Italia dalla fine della Prima guerra mondiale. Nell’arco di quelle giornate, all’incirca 100 mila squadristi erano insorti con sincronia militare in tutta la Penisola ed avevano preso il controllo delle principali città italiane, a cominciare da quella di Siena; mentre altre 50 mila Camicie Nere, ripartite in tre colonne – che provenivano rispettivamente da Monterotondo, Tivoli e Santa Marinella (senza contare i 5 mila uomini di riserva che si erano attestati su Foligno) – erano confluite sulla capitale e, stringendola d’assedio, avevano dato lo « scossone finale » all’allora governo di destra dell’on. Luigi Facta, Leggi il resto di questo articolo »
La “Gelmini” e il nostro ‘68
Tratto da IlFondo di Francesco Mancinelli:
Il nostro ‘68
Per noi il ‘68 era venuto
qualche anno avanti la contestazione
l’età della rivolta e del rifiuto
contro il sistema: la rivoluzione.
Allora noi eravamo bestie rare
quando vestire l’eskimo non era
Leggi il resto di questo articolo »
Lotta Studentesca al Ministro Gelmini
NON C’È PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE!
Il Ministro Gelmini continua a minimizzare la portata delle contestazioni che stanno agitando il mondo studentesco.
Come dice il vecchio adagio: “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!” e pare che il Ministro faccia Leggi il resto di questo articolo »
Università: Azione Universitaria (AN-PDL), aggressione in Sapienza, siano ripristinati libertà e diritti
Roma: ” Siamo stati accerchiati, aggrediti verbalmente e fisicamente e si sono appropriati del nostro materiale: la sinistra e i collettivi non perdono il vizio di aggredire chi non pensandola come loro cerca di effettuare una libera informazione tra gli studenti e di difendere il diritto allo studio. Invitiamo vivamente il Rettore e le istituzioni ad agire per porre fine a questi comportamenti intimidatori che, come avvenne in Leggi il resto di questo articolo »
Siria, blitz al confine con l’Iraq: 8 morti la Francia chiede chiarimenti agli Usa
Tratto da IlCorriere: DAMASCO – Il ministro degli Esteri siriano parla di «atto criminale, terroristico e deliberato, roba da cowboy». La Russia e la Lega Araba condannano duramente e Parigi chiede spiegazioni alla Casa Bianca. Il raid condotto domenica in una cittadina siriana vicino al confine con l’Iraq, con otto civili morti, sta creando un polverone internazionale, a pochi giorni dalle elezioni presidenziali americane. OTTO VITTIME CIVILI – Secondo il sito web del quotidiano israeliano Haaretz, che cita l’agenzia siriana Sana, domenica alle 16.45 ora locale quattro elicotteri americani con base in Iraq hanno raggiunto il villaggio di Al-Sukkariya, nella zona di Abu Kamal. L’agenzia Sana ha precisato che la zona è sfruttata per la coltivazioni e che vi sono delle fattorie. Arrivati nella zona a circa sette km dal confine iracheno, due velivoli hanno fatto sbarcare un commando, mentre gli altri controllavano dall’alto la zona. I militari hanno fatto irruzione in un edificio in costruzione, colpendo alcuni operai al lavoro e altre persone. Le otto vittime sono tutte civili. Tra loro il guardiano del cantiere e la moglie, un uomo e i suoi figli.
Leggi il resto di questo articolo »




