Bottiglia vs rubinetto: la guerra per l’oro blu
Tratto da Panorma:
Una differenza di costi non da poco, quella fra acqua di rubinetto e di minerale in bottiglia: i servizi idrici che arrivano in casa hanno un prezzo da 60 a 80 centesimi per mille litri. La spesa, invece, è di250 euro ogni mille litri con le confezioni acquistate nei supermercati.
Ma il confronto non è affatto semplice: cosa c’è in questi numeri?
I costi. “È un paragone che non ha senso scientifico: sono diverse per composizione e proprietà” osserva Ettore Fortuna, presidente diMineracqua (l’associazione che raccoglie i produttori di acque minerali).
Che cifra versano le aziende per imbottigliarla? Dipende dalle Regioni in cui è situata la fonte: se il Veneto fa pagare tre euro al metro cubo (cioè mille litri), in Toscana ogni Comune dice la sua, con un canone di concessione da 0,50 a 2,50 euro al metro cubo. In alcune Regioni, poi, è prevista una tassa di superficie a seconda dell’area occupata dalla fonte: in Emilia Romagna è di 18,69 euro all’ettaro (ed esclude il canone di concessione).
Secondo Legambiente e Altraeconomia, tirando le somme, la media nazionale dei costi per imbottigliare l’acqua è di 0,5 centesimi a litro.
Altro discorso per l’acqua domestica, pagata con la bolletta: le tariffe medie al metro cubo (quindi per mille litri) sono comprese tra 0,92 centesimi in Lombardia e 1,73 euro in Toscana.
Consumi. Gli italiani sono amanti della minerale, si sa. Ne bevonopoco più di mezzo litro al giorno. Quanto spende una famiglia all’anno? Secondo Mineracqua 67 euro, calcolando che ogni persona del nucleo familiare abbia bisogno in media 0,6 litri al giorno e il costo di primo prezzo per una confezione sia di 0,17 centesimi. Eppure per la prima volta, come ha scoperto Panorama, nel 2008 i consumi della minerale sono diminuiti dell’1,5 per cento sull’anno precedente.
La bolletta dell’acqua di rubinetto (utilizzata anche per altri scopi, dalla cucina ai servizi igienici), invece, è la meno cara d’Europa, sottolinea il rapporto Blue Book pubblicato da Federutility(l’organizzazione che unisce le aziende municipalizzate fornitrici di servizi energetici e idrici): 20 euro al mese, con un’incidenza sulla spesa mensile delle famiglie dello 0,7 per cento. In particolare, la richiesta locale è destinata a crescere entro il 2011 soprattutto inPuglia, Campania, Sicilia e Piemonte.
Trasporti e distribuzione. Bottiglie di plastica in pet e marketing sono due delle principali voci dei costi per le minerali. Servono due chili di petrolio per fabbricare un chilo di pet. Senza contare il carburante per trasportarle su strada. Spesso, poi, è criticato dalle associazioni di consumatori anche lo stoccaggio delle confezioni che potrebbe alterare la qualità del contenuto.
“Eppure il tempo medio tra la produzione e la vendita nella grande distribuzione organizzata (come i supermercati, ndr), che copre il 60 per cento degli acquisti, è di 15 giorni” osserva Fortuna.
Le aziende idriche locali devono affrontare, invece, due nodi che riguardano la loro rete di infrastrutture: secondo Federutility, in Italiail 30 per cento del territorio nazionale non è servito da depuratorie il 15 per cento della penisola è priva di fognature, con picchi di disagio in Sardegna, Liguria, Umbria, Veneto e Sicilia. Nei prossimi trent’anni gli ammodernamenti dei servizi idrici (acquedotti, depuratori, fognature) costeranno 60 miliardi di euro. Lo Stato è disposto a sborsare l’11 per cento degli investimenti necessari.
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