I Guardiani: “Il voto è valido”; Obama: “Dubbi su legittimità del voto”
Il portavoce del Consiglio dei Guardiani della costituzione, l’organo incaricato di sovrintendere alla regolarita’ delle elezioni iraniane e di approvarne i risultati, ha escluso un annullamento del voto presidenziale del 12 giugno come chiesto dal candidato sconfitto Mir Hossein Mousavi. Intanto dalla Casa Bianca fanno sapere: “Le proteste sono l’inizio del cambiamento”. Da Londra Gordon Brown annuncia: “espulsi due diplomatici iraniani”. La decisione dopo che ieri erano stati cacciati da Teheran due diplomatici britannici. Arrestato un reporter americano di origini greche del Washington Post.
19:32 Obama: “Video morte di Neda spezza il cuore”
Il video in cui si vede la giovane Neda che muore a Teheran “spezza il cuore”: lo ha detto Barack Obama in conferenza stampa: “C’è qualcosa di profondamente ingiusto in quelle immagini”, ha aggiunto il presidente.
19:27 Khamenei prolunga di 5 giorni termine ricorsi presidenziali
Accogliendo la richiesta del Consiglio dei Guardiani la Guida Suprema Ali Khamenei ha accettato di prolungare di cinque giorni il termine per la scadenza della presentazione dei ricorsi dei candidati sconfitti alle presidenziali iraniane.
18:57 Obama: “Iraniani hanno diritto di esprimersi”
“Libertà di assemblea e libertà di espressione sono principi universali a cui hanno diritto i cittadini iraniani”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama nel corso di una conferenza stampa.
18:52 Consiglio Guardiani: Khamenei prolunga i tempi dei ricorsi
Prime crepe apparenti tra i vertici della Repubblica Islamica. Il Consiglio dei Guardiani, la più alta assise giuridica iraniana, ha chiesto alla guida suprema Ali Khamenei “di prolungare i termini per la presentazione dei ricorsi dei candidati sconfitti”. Lo ha reso noto la tv di Stato. Proprio stamane il Consiglio dei Guardiani aveva stabilito che le contestate elezioni presidenziali del 12 giugno scorso, che videro la riconferma di Mahmoud Ahmadinejad, non saranno annullate.
18:49 Obama: “Seri dubbi sulla legittimità delle elezioni”
Ci sono “seri dubbi sulla legittimità ” delle elezioni in Iran. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, oggi a Washington in una conferenza stampa.
18:43 Obama: “Chi chiede giustizia è dalla parte giusta della storia”
“Chi chiede giustizia è dalla parte giusta della storia”. Lo ha affermato il Presidente americano, Barack Obama, commentando la crisi in atto in Iran. “Siamo sbigottiti e oltraggiati dalle minacce, dai pestaggi e dagli arresti” degli ultimi giorni in Iran, ha dichiarato il Presidente americano ribadendo che gli Stati Uniti “rispettano la sovranità della Repubblica islamica dell’Iran e che non intendono interferire con gli affari interni del Paese”. “Ma deploriamo la violenza contro civili innocenti ovunque questo accada”, ha quindi affermato il presidente Usa.
18:42 Obama: “La strategia del capro espiatorio non funzionerà”
Per il presidente Barack Obama la “stantia strategia iranianà di usare altre nazioni come capro espiatorio “non funzionerà più “. Obama ha parlato di Iran in apertura della sua conferenza stampa oggi alla Casa Bianca.
18:35 Obama: “Usa non interferiscono ma condannano azioni ingiuste”
Forte condanna delle “azioni ingiuste” in Iran: gli Stati Uniti e la comunità internazionale sono “indignati dalle minacce, violenze e arresti degli ultimi giorni”. Lo ha detto il presidente Barack Obama in conferenza stampa alla Casa Bianca.
17:23 Filmato della morte di Neda è stato publbicato da esule in Olanda
Il filmato della morte di Neda Salehi Agha Soltami, la ragazza uccisa durante gli scontri di Teheran, è stato pubblicato su internet da un esule politico iraniano che vive in Olanda. Hamed, così si fa chiamare, fuggito dall’Iran nel 2008, dopo che la polizia ha perquisito la sua abitazione a causa della sua attività di blogger, ha raccontato al quotidiano olandese Nrc di come ha ottenuto il filmato. Nè lui nè l’autore conoscevano Neda, e loro stessi si erano conosciuti via Facebook.
17:18 Peace Reporter: “arrestato leader partito moderato”
Il sito ufficiale del Fronte Nazionale, uno storico partito iraniano moderato di impronta liberale, ha dato notizia dell’arresto del suo leader, Kurosh Zahim. Lo scrive oggi il sito di Peace Reporter secondo il quale al momento nessuno saprebbe dove Zahim si trovi detenuto. Il responsabile del Fronte Nazionale – fondato nel 1949 da Mohammad Mossedeq e considerato più progressista dello stesso Mussavi – alcune settimane fa era stato promotore della stesura di un ‘Manifesto per la liberta’” dell’Iran, che era riuscito a pubblicare, ed era apparso in pubblico per l’ultima volta a Ghilam, nel nord del paese, per un intervento sulla situazione post elettorale iraniana.
17:08 Ministero dell’Interno: “Moussavi rispetti legge e voto popolare”
”Esortiamo Mousavi a rispettare la legge e il voto del popolo e a comportarsi in conformita’ con la legge”, afferma il ministero in un comunicato. ”Il comportamento di Mousavi – aggiunge il testo – rafforza l’idea che egli ha preso parte alle elezioni nell’ottica che in caso di vittoria le avrebbe considerate delle buone elezioni e in caso di sconfitta delle pessime elezioni che devono essere annullate”.
17:03 Il ministro Meloni: “Giovani in piazza per solidarietà a iraniani”
“Il mondo giovanile italiano ha deciso di esprimere solidarietà ai giovani iraniani che in questi giorni, pacificamente e con coraggio, scendono in strada a Teheran per chiedere un futuro democratico e libero per il proprio paese. Questa scelta dimostra ancora una volta che questa generazione sa unirsi sulle grandi questioni a dispetto delle diverse storie personali e provenienze politiche”. Lo ha detto il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni.
16:57 Il giornalista arrestato è Iason Athanasiadis-Foden
Secondo fonti di Teheran, il giornalista del Washington Post arrestato si chiama Iason Athanasiadis-Foden. Non si conoscono le accuse nei suoi confronti. Non si hanno intanto ancora notizie di un giornalista di Newsweek, Maziar Bahari, con doppia cittadinanza iraniana e canadese, arrestato nei giorni scorsi. Domenica era stato espulso il corrispondente permanente della Bbc da Teheran, Jon Leyne.
16:42 Iran e Gran Bretagna espellono due diplomatici a testa
L’Iran ha espulso due diplomatici britannici, e Londra ha risposto espellendo due diplomatici iraniani: lo ha detto ai Comuni il premier Gordon Brown, affermando che la mossa iraniana è stata “ingiustificata”, sostenuta da accuse “completamente prive di fondamento”.
16:37 Gli uomini di Moussavi: “Presto dossier su truffa elettorale”
Lo staff della campagna elettorale del candidato dell’opposizione, Mir Hussein Mussavi ha annunciato che prossimamente sarà pubblicato un rapporto sulle truffe e le irregolarità commesse durante lo scrutinio per le elezioni presidenziali dello scorso 12 giugno.
16:34 Gordon Brown: “Il Regno Unito ha il dovere di farsi sentire”
Il Regno Unito non vuole che l’Iran rimanga isolato, ma ha il dovere di farsi sentire contro la repressione e la censura”. Queste le parole del premier britannico Gordon Brown alla radio della Bbc. “Noi vogliamo avere buone relazioni con il popolo iraniano – ha detto Brown -, e vogliamo che l’Iran si senta parte della comunità internazionale”.
16:26 Iran, Berlusconi: “Valuteremo con Usa i rapporti economici”
“Abbiamo parlato proprio di questo e ho dichiarato la nostra disponibilità a continuare questi rapporti” economici con l’Iran “soltanto se questo fosse considerato, sul piano internazionale e con la partecipazione esplicita dell’amministrazione americana, qualcosa di positivo” Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu.
16:17 Netanyahu: “Il regime iraniano opprime il proprio popolo”
“Il comportamento violento e aggressivo del popolo iraniano è la più grande minaccia per la pace del mondo”. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu, dopo l’incontro a Palazzo Chigi con Berlusconi. Netanyahu ha poi aggiunto: “Il regime iraniano opprime il suo stesso popolo”.
16:11 Berlusconi: “L’Iran non deve arrivare all’arma nucleare”
“Ho espresso al leader israeliano molta preoccupazione per la situazione che si sta appalesando in Iran. Ho ribadito la ferma condanna alle dichiarazioni negazioniste su Israele pronunciate dal leader iraniano e l’assoluta contrarietà dell’Italia e del mondo occidentale che l’Iran possa arrivare a possedere l’arma atomica”. Lo ha detto il premier, Silvio Berlusconi, durante una conferenza stampa dopo la colazione di lavoro a Palazzo Chigi con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu.
16:09 Tv di Stato iraniana: “Video uccisione di Neda è un falso”
Il video in cui si vede morire Neda Agha-Soltan, la giovane diventata poi il simbolo delle proteste in Iran, è stato falsificato. Questo quanto afferma l’emittente statale iraniana Khabar, sostenendo che appare chiaro che chi ha realizzato le immagini si attendeva qualcosa ed ha ripreso tutto da varie angolazioni. L’emittente inoltre mette in dubbio l’identità di un uomo presentato poi ai media statunitensi come il fidanzato di Neda. ‘Khabar’ non fornisce altri elementi a sostegno della sua tesi sul video.
15:37 Ue, Solana condanna violenze e critica processo elettorale
Anche l’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue, Javier Solana si è unito al coro di condanna delle violenze postelettorali in Iran. “Ci aspettavamo che il processo elettorale (per le presidenziali iraniane) fosse qualcosa di chiaramente apprezzabile per la comunità internazionale. Sfortunatamente quello che abbiamo visto è qualcosa di completamente differente”. Solana è intervenuto al fianco del ministro degli Esteri svedese Carl Bildt, che dal primo luglio assumerè la presidenza di turno dell’Ue. In precedenza Bildt ha convocato l’ambasciatore iraniano per condannare la repressione delle autorità iraniane così come le violenze sui pacifici dimostranti.
15:34 Pd: “Governo riferisca alle Camere”
Il capogruppo del Pd in Commissione Esteri, Alessandro Maran, ha chiesto oggi a Montecitorio che il governo riferisca subito in Parlamento su quanto sta accedendo in Iran e sul futuro delle relazioni bilaterali tra questo paese e l’Italia.
15:26 Tv Iran mostra i manifestanti influenzati da “media occidentali”
La televisione di stato iraniana ha trasmesso immagini di quelli che a suo parere sono manifestanti violenti che hanno ammesso di aver agito sotto l’influenza dei media occidentali. ”Eravamo sotto l’influenza di Voice of America Persia e della Bbc”, ha dichiarato una donna vestita di nero e con un velo, che ha detto di aver partecipato alle violenze di strada scoppiate durante le manifestazioni dell’opposizione contro la rielezione del presidente Mahmoud Ahmadinejad. ”L’intera atmosfera e’ stata creata dalla Bbc. Mio figlio aveva una granata nella sua borsa perche’ voleva mostrarsi piu’ forte degli altri”, ha spiegato la donna, il cui volto e’ stato oscurato dalla televisione.
15:20 Amici Israele: “Frattini inviti la Ebadi a Trieste”
Riguardo alla mancata partecipazione di una delegazione iraniana al G8 di Trieste, propongo al ministro Frattini di non lasciare vuota la sedia riservata all’Iran. Quella sedia va riempita da qualcuno che rappresenti il popolo iraniano. Qualcuno che quotidianamente vive e lotta per gli iraniani, e non contro di loro. Per questo propongo che al vertice G8 di Trieste sia invitata il premio Nobel Shirin Ebadi, il noto avvocato per i diritti umani che ha fatto del rispetto della legalità un motivo di vita.”. A proporlo è Davide Romano, segretario dell’associazione Amici di Israele e animatore della Brigata Ebraica.
15:18 L’Iran accusa Ban Ki-Moon di “interferenze”
L’Iran ha accusato il segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon di “interferenze negli affari di stato iraniani” dopo che quest’ultimo aveva esortato il governo iraniano a fermare immediatamente l’uso della forza sui civili. Lo riporta l’agenzia Isna, citando le parole del portavoce del ministro degli Esteri, Hassan Qashqavi.
15:11 Ebadi: “Ue prema su Teheran per mettere fine alle violenze”
Cancellare i risultati delle elezioni presidenziali che si sono tenute in Iran il 12 giugno e tornare a votare sotto il monitoriaggio internazionale. E’ la richiesta avanzata oggi dall’avvocato iraniano e premio Nobel per la pace 2003, Shirin Ebadi. In una conferenza stampa a Bruxelles, la Ebadi ha invitato i Paesi dell’Unione europea a imporre sanzioni politiche contro le autorità iraniane e a premere per la fine delle repressioni per le strade della capitale. L’attivista ha chiesto all’Unione europea di “non negoziare o avere riunioni con funzionari iraniani”.
14:51 Ue, Solana: “Ferma condanna delle violenze in Iran”
L’Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune della Ue, Javier Solana, ha condannato le violenze scoppiate dopo le elezioni presidenziali in Iran.
14:47 Amnesty: “Teheran non usi milizia Basij contro manifestanti”
Amnesty international chiede al governo iraniano di smettere immediatamente di utilizzare la milizia Basij come forza di polizia contro i manifestanti. E’ quanto afferma l’organizzazione per la difesa dei diritti umani in un comunicato in cui ricorda “le notizie relative all’uso di forza eccessiva da parte della milizia Basij contro i dimostranti e alla luce della storia di violazioni impunite commesse da questo settore dei servizi di sicurezza”.
14:40 Governo minaccia: “Chi sciopera sarà licenziato”
Chiunque aderirà allo sciopero indetto da Mir Hussein Moussavi e non andrà a lavorare sarà licenziato. Lo ha minacciato il governo iraniano, secondo quanto riferiscono alcuni blogger che descrivono le vie di Teheran in un clima da “guerra civile”. Pattuglie di milizie a bordo di motociclette “picchiano chiunque trovino a tiro”, molti negozi sono chiusi e alcuni cortei si sono formati lungo le strade principali della città.
14:28 Studenti chiedono occupazione ambasciata Londra
Siamo di fronte alla replica dell’occupazione dell’ambasciata americana a Teheran con il sequestro dei diplomatici Usa, avvenuto nel 1979? ma questa volta toccherebbe alla Gran Bretagna definita venerdi scorso, “peggior nemico della rivoluzione”, proprio dalla guida suprema iraniana, Ali Khamenei. Sembra che il rischio non sia da escludere a priori. L’agenzia stampa Farsnews, citata dalla tv Al Arabiya ha pubblicato oggi un comunicato di un’organizzazione universitaria che invita ad emulare “gli studenti che hanno seguito le orme dell’imam (Khomeini), quando occuparono l’ambasciata americana il 4 novembre del 1979″.
14:06 Makhmalbaf a Roma: “Un vero colpo di stato”
Non si è trattato di brogli elettorali, ma di un colpo di Stato. Infatti, Mir-Hossein Mousavi era stato informato che aveva vinto le elezioni e gli era stato chiesto di preparare il suo discorso da vincitore, ma poi i generali sono venuti a dirgli che aveva perso”. Questo il punto di vista sulle contestate elezioni presidenziali in Iran di Mohsen Makhmalbaf, regista iraniano di fama internazionale, intervenuto oggi in una conferenza stampa tenutasi nella sede della Stampa estera a Roma.
14:00 Mousavi e Karroubi sfidano Ahmadinejad a duello in tv
In una lettera indirizzata al ministro degli interni iraniano, i due candidati sconfitti, Mehdi Karroubi e Mir Hossein Mousavi hanno sfidato il presidente Mahmoud Ahmadinejad a un faccia a faccia televisivo per “lasciare al popolo la facoltà di decidere da solo” sulla disputa tra moderati e conservatori, per la contestatissima rielezione di Ahmadinejad alle presidenziali del 12 giugno scorso.
13:57 Impeachment Khamenei, media arabi: 50 ayatollah su 80 per il si
I principali media arabi insistono a parlare di voci di “un impeachment” di Ali Khamenei dalla carica di suprema guida della rivoluzione. Oggi, la tv al arabiya riferisce dalle sue fonti nuovi particolari che sembrano indicare che l’iniziativa di rafsanjani starebbe riscuotendo ulteriori consensi tra gli 80 membri del consiglio degli esperti (o saggi): sarebbero finora “almeno 50 gli ayatollah” che avrebbero dato luce verde per “l’elezione di una guida collegiale”.
13:49 L’opposizione: “Fazione Pasdaran pronti a schierarsi con noi”
“La situazione attuale è molto imbarazzante e fonte di preoccupazione. La linea di condotta del governo nei confronti della popolazione manifestante, negli ultimi giorni, è distante dagli ideali trasmessi dall’imam Khomeini. Nel caso dovessero continuare queste barbariche repressioni ci schiereremo in favore della popolazione”. E’ quanto avrebbe dichiarato un gruppo di comandanti del corpo dei Pasdaran, guidato dal generale Sahid Qasemi, in un documento inviato al sito dell’opposizione all’estero ‘Peiknet’.
13:26 La Casa Bianca: “Stiamo vedendo l’inizio del cambiamento”
Il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs ha detto che “abbiamo visto gli inizi del cambiamento” in Iran ma non ha dato l’appoggio degli Stati Uniti alle richieste di uno sciopero generale. “Penso che i manifestanti hanno ottenuto qualcosa, hanno attirato l’attenzione su quel che sta succedendo in Iran. Abbiamo visto gli inizi del cambiamento nel Paese”, ha detto Gibbs.
13:19 Frattini: “Serve conteggio dei voti serio”
“Dobbiamo seguire quello che accade in Iran, chiedendo con forza che il conteggio dei voti sia effettivo e serio, e che le manifestazioni pacifiche siano rispettate senza violenze”. E’ quanto ha dichiarato questa mattina il ministro degli Esteri, Franco Frattini, riguardo alle accuse di brogli e alle proeste di piazza seguiti alle elezioni presidenziali iraniane. Secondo Frattini, “quello che abbiamo visto dimostra che c’è una vitalità della società civile iraniana che apprezziamo”. “Non dobbiamo fare noi i conteggi delle schede, non dobbiamo sostituirci alle autorità locali”, ha spiegato il titolare della Farnesina.
13:17 Il governo francese convoca l’ambasciatore iraniano
La Francia esprime “forte preoccupazione” per gli eventi in corso a Teheran, e ha convocato l’ambasciatore iraniano a Parig. Lo ha annunciato uno dei portavoce del ministro degli Affari Esteri.
13:09 Giovane ucciso, all’obitorio chiedono rimborso dei proiettili
Viene ucciso durante la manifestazione di sabato a Teheran e i funzionari della camera mortuaria chiedono alla famiglia il rimborso dei proiettili. Il diciannovenne Kaveh Alipour sabato si trovava in strada, quando è stato colpito alla testa. Non vedendolo tornare a casa, i familiari hanno cominciato le ricerche negli ospedali, nelle stazioni di polizia e poi all’obitorio, dove hanno finalmente trovato il corpo del ragazzo. Ma prima di portalo via, i funzionari hanno chiesto il pagamento di 3.000 dollari per la “tassa sui proiettili” utilizzati dalle forze di sicurezza.
12:42 Arrestato giornalista
Un giornalista con cittadinanza greca che lavora per il quotidiano americano Washington Times è stato arrestato in Iran. Lo riferisce l’agenzia Fars citando il capo del Dipartimento per la stampa estera del ministero della Cultura, Mohsen Moqaddaszadeh.
12:38 Karrubi: “Commemorare gli uccisi nelle proteste”
Nonostante il divieto delle manifestazioni, l’ex candidato riformista Mehdi Karrubi ha chiesto agli oppositori di commemorare con speciali cerimonie giovedì gli uccisi nelle proteste: almeno 17 secondo il bilancio ufficiale.
12:16 Frattini: “Intesa Ue per chi chiede asili”
Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha ribadito oggi la disponibilità dell’italia a offrire aiuto agli iraniani che si rivolgono al nostro consolato e alla nostra ambasciata, ma ha anche sottolineato la necessità di un’intesa europea a riguardo. Ed ancora: “Dobbiamo chiedere con forza che il conteggio dei voti sia effettivo e serio”.
12:08 Giappone: “Soluzione pacifica”
Il governo giapponese auspica la ricerca di “una soluzione pacifica” per chiudere l’attuale crisi in Iran, esprimendo preoccupazione per l’aggravarsi delle violenze.
12:07 Stampa inglese: il figlio di Khamenei dietro la repressione
Mojtaba khamenei, il secondogenito della guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, si sta affermando come uno dei protagonisti della repressione attuata dal regime di Teheran. Lo riferisce il quotidiano britannico the guardian, che cita fonti diplomatiche e osservatori.
10:59 Smentito richiamo ambasciatore da Londra
Giallo sul ritiro dell’ambasciatore iraniano da Londra. Un deputato iraniano lo ha annunciato ma una fonte del ministero degli esteri ha smentito questa ipotesi. Lo riferiscono agenzie iraniane.
10:58 In arrivo “severe condanne”
Le centinaia di arrestati nelle proteste a Teheran riceveranno condanne talmente severe da “dare una lezione” a tutta la popolazione. Lo ha affermato il vice capo dell’apparato giudiziario, Ebrahim Raisi, citato oggi dall’agenzia Irna.
10:49 Svezia, convocato ambasciatore iraniano
Il governo svedese ha convocato l’ambasciatore iraniano e gli ha trasmesso la sua preoccupazione per le violenze seguite alle elezioni della scorsa settimana. Lo ha reso noto un funzionario del ministero degli Esteri.
10:38 Soldi per pagare i proiettili che hanno ucciso il figlio
Al padre di un ragazzo di 19 anni ucciso durante la manifestazione di sabato a Teheran sono stati chiesti prima della riconsegna del cadavere del figlio il corrispettivo di 3mila dollari per “ripagarè i proiettili usati per uccidere il ragazzo. Lo hanno raccontato a Farnaz Fassihi, corrispondente da Teheran del Wall Street Journal, i genitori di Kaveh Alipour, uno dei ragazzi massacrati dalle forze dell’ordine iraniane sabato scorso.
10:25 L’Iran richiama l’ambasciatore in Inghilterra
L’Iran ha richiamato “temporaneamente” il suo ambasciatore in Inghilterra. Teheran accusa Londra di interferenze nella crisi post elezioni. Ieri, inoltre, la rappresentanza diplomatica di Londra in Iran ha disposto il rimpatrio delle famiglie del suo personale diplomatico.
10:13 Annullata manifestazione anti Gb
Gli studenti che intendevano dimostrare oggi davanti all’ambasciata britannica a Teheran in favore del presidente Mahmud Ahmadinejad hanno annullato la loro manifestazione. Lo riferisce l’agenzia iraniana Fars.
10:02 Attesa per le parole di Obama
C’è grande attesa negli stati uniti per la conferenza stampa che il presidente Barack Obama terrà oggi alle 18.30 (ora italiana).
L’attenzione di tutti sarà puntata sulle parole che obama riserverà all’iran e all’atteggiamento che le autorità di Teheran hanno assunto nei confronti delle proteste.
09:51 Ahmadinejad giurerà entro metà agosto
Il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, giurerà davanti al Parlamento per il secondo mandato tra il 26 luglio e il 19 agosto, insieme al nuovo governo. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Irna.
09:28 Il governo: “Non manifestate contro l’ambasciata britannica”
Il ministero dell’Interno iraniano ha bloccato la protesta degli studenti islamici davanti all’ambasciata britannica a Teheran prevista per oggi. “Nessuna autorizzazione – si legge in una nota – è stata concessa alla manifestazione”. L’annuncio della manifestazione era stato dato ieri da quattro organizzazioni studentesche che in una nota avevano indicato come “perversa” la politica del governo britannico nei confronti dell’Iran.
09:26 Consiglio dei Guardiani: “Il voto non si annulla”
Il portavoce del Consiglio dei Guardiani della costituzione, l’organo incaricato di sovrintendere alla regolarita’ delle elezioni iraniane e di approvarne i risultati, ha escluso un annullamento del voto presidenziale del 12 giugno come chiesto dal candidato sconfitto Mir Hossein Mousavi. Lo riporta la televisione di Stato.
”Fortunatamente, nel corso delle recenti elezioni presidenziali, non abbiamo constatato alcuna frode o irregolarita’ di rilievo. Di conseguenza, non c’e’ alcuna possibilita’ di un annullamento”, ha dichiarato il portavoce del Consiglio, Abbas Ali Kadkhodai, citato dalla televisione in lingua inglese Press Tv, che dipende dalla televisione di Stato.




